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giovedì 20 giugno 2013

Follia per sette clan

Follia per sette clan
di: Philip K. DicK casa editrice: Fanucci pag: 246 collana: Tif extra titolo originale: Clans of the Alphane Moon



La Luna Alfa III L2, adibita dalla Terra ad ospedale psichiatrico, si trova, dopo 25 anni, ad essere gestita da sette clan (Para, Mani, Os-Com, Dep, Eb, Poli e Skiz) costituiti dagli ex pazienti della struttura ormai distrutta. Abbandonati e nuovamente liberi di gestire se stessi, i sette clan si trovano ad affrontare un imminente minaccia da parte della Terra che vuole riaffermare il suo predominio sul satellite e riportarlo allo status di ospedale. Indetto un consiglio-interclan fra i rappresentanti di ciascuna fazione, i sette cercano di  decidere cosa fare. Nel frattempo sulla Terra Chuck Ruttersdof, programmatore propagandista della CIA, si è appena trasferito in uno squallido cond-appartamento in seguito alla separazione dalla moglie psichiatra Mary.  La Terra non è il solo pianeta a voler rivendicare il dominio su Alfa III e così, fra esseri Non-Terrestri (Non-T) e follia generale  Chuck finirà per essere coinvolto in un intrigo di portata spaziale.

Se fossi una Mani (maniaco) potrei dire che questa lettura è assolutamente esaltante da tutti i punti di vista e che solo un Dep(depresso) all'ultimo stadio potrebbe trovare che tanto leggerla non cambierà il suo triste destino. Come Os-Com (ossessivo compulsivo) avrei dovuto leggerla per forza, altrimenti non avrei terminato l'opera omnia di Dick e come Poli (schizofrenico polimorfa) avrei valutato attentamente la cosa per capire come questa lettura avrebbe mutato la mia vita senza riuscire a decidermi. Lo Skiz (schizofrenico diencefalico) che è in me francamente prenderebbe il tomo e lo lancerebbe in aria per saggiarne la potenza di impatto, magari su un Eb (ebefrenico) di passaggio mentre ha una delle sue mistiche visioni su come recensirlo. Ma è inutile mentire a se stessi, come Para (paranoico) devo assolutamente avere il controllo di questa recensione, stabilire quali siano le possibili minacce insite nel criticare questo libro e prevedere ogni possibile probabilità di errore o pericolo nel farlo. Mentre voi leggete queste righe il mio costosissimo simulacro a forma di drago, sta scanzionando il post e la piattaforma di blogging alfine di rendere sicura e affidabile questa recensione. Chuck Ruttersdof è un comune terrestre, non fa parte cioè di alcun clan di Alfa, ma se proprio volessimo trovare una definizione che gli calza a pennello sarebbe quella di Sfig (sfigato), sia in relazione al suo rapporto con Mary che al complesso guazzabbuglio di catastrofici eventi in cui viene coinvolto. Chuck è il fantoccio di tutti quelli che finiscono nella sua orbita, che lo sfruttano ognuno con le sue mire e i suoi scopi, tanto che, anche quando  sarà convinto di avere un malefico e letale piano di vendetta finirà per essere il burattino di qualcun altro. In questa storia in realtà sembrano non esistere individui completamente sani, e ognuno a suo modo contribuirà alla follia generale degli eventi. Come sempre Philip K. Dick crea un mondo complesso e variegato, infuso più che mai di quella sana stravaganza e creatività che fa di lui uno scrittore geniale.  Tutti i personaggi, per quanto brevi siano le loro apparizioni, sono vividi e ben tratteggiati, e ognuno gioca un piccolo ruolo nello svolgersi degli eventi. Volendo trovare un pecca, la si potrebbe forse riscontrare nell'insania del rapporto fra Chuck e Mary, che ad un certo punto sembra quasi esagerata e soprattutto nella frequente citazione di un particolare intervento di chirurgia estetica femminile che non aggiunge proprio nulla alla storia. Nel complesso, comunque, il libro cattura l'attenzione e si legge in pochissimo tempo, e varrebbe la pena leggerlo solo per la presenza di Lord  Running Clam, impicciona muffa gelatinosa di Ganimede dai poteri psionici. Consigliato ai lettori di Fantascienza, ai lettori non-T, alle muffe gelatinose di Ganimede, agli amanti dei libri di Philip K. Dick. Che lettura da pazzi! Voto: 7 e mezzo


domenica 17 marzo 2013

Temeraire. Il drago di sua maestà

Temeraire
Il drago di sua maestà
di: Naomi Novik casa editrice: Fanucci pag: 402 titolo originale: His Majesty's Dragon (Temeraire book 1)



William Laurance è comandante della  nave da guerra inglese Reliant. In seguito all'abbordaggio della nave francese Amitie, la Reliant viene in possesso di un uovo di drago prossimo alla schiusa. L'uovo rappresenta un ricco bottino per l'Inghilterra, in corsa per la fortificazione della propria aviazione, costituita proprio da Draghi, nella guerra contro l'incombente esercito Napoleonico. Addestrare un drago richiede però la completa rinuncia ad una vita normale, poiché la cura e l'allenamento dell'animale neccesita di una dedizione assoluta, lontana dai canoni della disciplinata marina. Quando quindi Laurance sarà scelto, suo malgrado, dall'insolito drago appena nato, la sua vita sarà completamente stravolta. Un rapporto nuovo e speciale lo legherà a Temeraire.

Temeraire è un bellissimo Drago nero, elegante e fiero, in grado di parlare (come tutti i draghi) e grande appassionato di lettura. Temeraire inoltre è anche un  cucciolone affettuoso e prorpio tutte queste caratteristiche lo renderanno caro a Laurance. Le stesse caratteristiche lo renderanno caro anche al lettore, che ne sarà inevitabilmente conquistato. Anche il lettore più duro di cuore desidererà poter passare un notte sotto le stelle al fianco di un cucciolone cresciuto e pieno di scaglie, e di potere poi librarsi nei vasti cieli trasportato dalle sue agili ali. Se a tutto ciò si aggiunge una personale predilizione per le tattiche militari e le scene di battaglia, questo libro non potrà che affascinare ulteriormente. La prima parte del romanzo, incentrata sul nascente rapporto fra Laurance e Temeraire risulta ben costruita e accattivante, immergendo il lettore nell'ucronico mondo di Naomi Novik, dove la battaglia di Trafalgar, fra Francia e Inghilterra (durante la quale Napoleone si appresta ad invadere l'Inghilterra),  si gioca sulla potenza dell'aviazione costituita da Draghi. Nella seconda parte il romanzo riscrive le pagine della storia, introducendo l'elemento aviazione con grande ingegno, e approfondendo tutte le fasi militari, lasciando forse solo poco spazio alla personalità di alcuni personaggi di cui ci sarebbe piaciuto sapere di più. Se infatti l'impegno dell'autrice è chiaro nella ricostruzione ucronico-storica, risulta un po' meno efficace in alcuni punti un po' frettolosi e poco approfonditi, se non proprio un po' confusi, come il rapporto fra Laurance e  Jane Roland (capitano del drago Excidium e madre della giovanissima alfiere Emily). Sicuramente il mondo draghesco di Naomi Noivik risulta piacevole agli occhi di chi ama le storie che parlano di draghi, con le descrizioni delle caratterstiche delle varie razze e, soprattutto, con la creazione di un mondo draghesco ben definito (in tal senso non mancheranno neanche le parti commoventi ). Personalmente ho apprezzato tutti i  risvolti dragheschi del libro, e ho letto con attenzione le parti militari, avrei però di sicuro gradito un maggiore coivolgimento nella seconda parte del romanzo che perde un po' di mordente, senza comunque scadere mai nel noioso. Unica nota veramente dolente del romanzo è la sconfortante mancanza di congiuntivi (cosa sempre più tristemente frequente nei libri).Consigliato a chi ama i romanzi a tema Drago, a chi ha amato Eragon (sebbene qui non vi siano elementi magici o fantasy-classici) e a chi si immerge volentieri nei libri che parlano di guerra. Voto: 7 e mezzo.
 

"Temeraire. Il drago di sua maestà" è il primo di una serie di otto romanzi di cui in Italia sono stati pubblicati  altri tre volumi sempre da Fanucci (le cui copertine sono qui sotto):



(Throne of Jade)Temeraire. Il trono di Giada
(Black Powder War )Temeraire. La guerra dei draghi
(Empire of Ivory)Temeraire. L'imperio d'avorio
(Victory of Eagles)- inedito in Italia
(Tongues of Serpents)- inedito in Italia
(Crucible of Gold)- inedito in Italia
(Blood Of Tyrants )- che uscirà in America ad Agosto 2013



Per avere qualche idea in più sulla battaglia di Trafalgar vi rimando a questa pagina Web.