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martedì 30 aprile 2013

Felicità

Felicità®
di: Will Ferguson casa editrice: Feltrinelli collana: Universale economica pag: 301 titolo originale: Happiness



Edwin de Valu è un redattore presso la casa editrice Panderic Books Incorporated , nella sezione saggistica. Edwin ha una vita grigia, sempre in lotta con i romanzi della "pigna purulenta", la catasta di improbabili romanzi che si trova a dover visionare e respingere ogni giorno, alla ricerca di qualcosa di valido da poter pubblicare. Implacabile Edwin cestina un romanzo dopo l'altro. "Quello che ho imparato sulla montagna" voluminoso romanzo frutto di un eremitaggio in Tibet di  Tupak Soiree, stà per essere a sua volta cestinato quando Edwin viene chiamato in riunione . Prima che Edwin possa rendersene conto il romanzo di Tupak Soiree finirà per cambiare la sua vita e quella dell'intera nazione, ma non come ci si potrebbe aspettare.

Vita! Amore! Saggezza!, Tupak Soiree vi offre questo e molto altro con la sua intensa e chilometrica opera narrativa. Prima che ve ne possiate accorgere la vostra vita sarà completamente e radicalmente cambiata, la Felicità con la F maiuscola irromperà nella vostra esistenza aiutandovi a dimagrire, smettere di fumare, guarire dal vizio del gioco d'azzardo, dall'alcolismo e dalla tossicodipendenza, e a trovare il proprio equilibrio interiore, godersi l'esistenza e fare soldi. Edwin de Valu, antieroe per eccellenza, cinico, bugiardo, pusillanime e fedifrago, si troverà a generare suo malgrado il mostro della felicità globale. Ma chi è in realtà Tupak Soiree e cosa vuole veramente? Gli sconvolgimenti globali determinati dall'incredibile successo della teoria di Soiree saranno la chiave di volta che farà di Edwin un vendicatore spietato  e inarrestabile, alla ricerca di qualcosa che arresti per sempre la vuota, mistica e uniformante Felicità globale a cui Edwin risulta immune, ma che ha sconvolto la società. Tutti hanno infatti abbandonato qualunque tipo di vizio o la ricerca della bellezza o la corsa per l'autoaffermazione avviandosi verso un cammino spirituale che li porta ad abbandonare tutto e partire alla scoperta della decantata Felicità, un solo biglietto è il loro messaggio d'addio: "Sono a pesca". Will Ferguson narra del tema dei temi, il motore immobile che alimenta e consuma l'umanità: la ricerca della Felicità. Ma a differenza di quello che avrebbe potuto propinarvi Tupak Soiree,  Ferguson ci descrive una felicità che non può prescindere dalla tristezza, delineando un romanzo rocambolesco, pseudo-filosofico e molto, molto cinico. Se non è possibile trovare in Felicità la dirompente ironia di "Autostop con Buddha", riusciamo comunque a cogliere un sarcasmo tagliente, talvolta guascone, che irride alla natura stessa del suo percorso: trovare la felicità? Andiamo, state scherzando? Edwin de Valu è il protagonista meno felice e meno indicato per lo scopo, eppure riesce ugualmente a svolgere la sua missione di involontario salvatore. Felicità alterna delle parti molto ben riuscite, come la descrizione del mondo dell'editoria, dei contratti editoriali e della pubblicazioni in genere (che ho trovato geniali) , le scene con il capo di Edwin ( il Signor Mead) e quelle con Tupak Soiree, con parti meno brillanti, come  la relazione pesudo-romantica con la redattrice May Weatherhill, e tutte quelle con la moglie Jenni (che risultavano un po' forzate). Ferguson crea un mondo la cui follia rasenta incredibilmente la cruda realtà, restando comunque sempre in bilico sul margine dello scherzo burlone. In definitiva Felicità è un romanzo scorrevole, sarcastico, che se non vi farà proprio ridere, vi strapperà comunque un cinico sorriso. Consigliato a chi cerca la felicità, ma non è sicuro di volerla trovare, a chi adora l'ironia cinica, a chi conosce lo stile di Will Ferguson e a chi cerca una lettura rapida...ma non chiedetemi altro...Sono a pesca! Voto: 7 +

Di Will Ferguson ho già recensito:


 

lunedì 8 aprile 2013

Autostop con Buddha. Viaggio attraverso il Giappone

Autostop con Buddha.
 Viaggio attraverso il Giappone

di: Will Ferguson casa editrice: Feltrinelli collana: Universale economica pag: 454 titolo originale: Hitching Rides with Buddha



Will Ferguson, canadese trapiantato in Giappone, decide di mettersi in viaggio in autostop  sul percorso del "Fronte dei Fiori di Ciliegio", ossia seguire la fioritura dei ciliegi dal Sud del Giappone fino ad Hokkaido nell'estremo Nord. Un viaggio all'inseguimento della Primavera Giapponese.

Autostop con Buddha è una guida ironica e scanzonata alle meraviglie e alle contraddizioni del Giappone, viste dagli occhi di un austoppista tanto improbabile quanto tenace. La fioritura del ciliegi in Giappone, il Sakura Zensen, è un evento accolto e festeggiato dai giapponesi con grande enfasi, che "ne monitorano l'avanzata con uno zelo normalmente riservato agli eserciti in massa", e che rappresenta un fugace spettacolo di grande bellezza per chi si trovi ad osservarlo. Il racconto di Will, sulla scia dei petali rosa, non si limita però a narrarci delle città giapponesi come farebbe una guida turistica, ma mostra il Giappone e i giapponesi attraverso la lente d'ingrandimento di un osservatore sagace e profondamente legato a questa da terra da emozioni contrastanti. Will infatti ama il Giappone, ma allo stesso tempo lo odia, in un mix di sentimenti che, per sua stessa ammissione, non si alternano l'uno all'altro, ma coesistono indissolubilmente: "Non si può amare il Giappone e poi odiarlo e poi amarlo come un metronomo. Il Giappone è un paese che si odioama, a cui ci si avvicinallontana, da cui si vuole andarestare". Le città descritte nel suo divertentissimo viaggio, così come i volti e le storie di tutti i giapponesi a cui Will strappa un passaggio, sono lo sfondo di un percorso che non è solo un viaggio del corpo, ma soprattutto una ricerca forsennata dell'animo per capire una terra tanto bella quanto assurda. Le vite di tutti coloro che danno un passaggio a Will, spesso il loro stesso genuino e ingenuo coinvolgimento nel tentare di aiutare l'autore (talvolta deviando di molti chilometri per accompagnarlo nel viaggio, o ospitandolo e persino pagando per lui) incantano e divertono il lettore, mostrando del Giappone il lato più particolare e caratteristico. Allo stesso tempo Will Ferguson riesce a creare un una sapiente miscela di dettagli storici, geografici e personali che intrattengono e appassionano alla lettura e fanno venire una gran voglia di viaggiare per il Giappone, sebbene il distacco dei giapponesi verso gli stranieri venga descritto, analizzato e valutato molto a fondo ( e forse per tutto il libro) senza infiocchettature o imbellimenti smielosi. Will vorrebbe essere amato dal Giappone così come lui lo ama, e alla fine del suo racconto e del suo pazzo viaggio sapremo quale sarà la risposta alla sua ricerca di un punto di congiungimento con questa isola affascinante. Le descrizioni delle bellezze paesaggistiche non mancheranno e nemmeno i momenti di profonda riflessione o quelli di spassoso intrattenimento. Autostop con Buddha è un libro divertente, interessante, pieno di notizie ghiotte, ma  non privo, all'occorrenza, di un cinismo spietatato, e che si legge facilmente e non annoia mai. Consigliato a chi ama i libri di viaggio con approfondimento personale, a chi adora il Giappone e a chi cerca una lettura ricca di humor. Voto: 8


Qui il sito dell'autore

venerdì 8 febbraio 2013

Il pianeta di Standish

Il pianeta di Standish
di: Sally Gardner casa editrice: Feltrinelli pag: 206 titolo originale: Maggot Moon



Standish Treadwell ha quindici anni e vive nella Zona Sette in un mondo sconvolto dalle guerre e dominato dalla Madrepatria, in continua lotta con gli Ostruzionisti. La Madrepatria sta per compiere un impresa spaziale eccezionale: il primo sbarco sulla Luna. La Madrepatria ha anche spie e controllori ovunque, gli Afidi Verdi e gli uomini vestiti di pelle, e separa i puri dagli impuri. Un grosso muro divide il mondo di Standish da ciò che la Madrepatria sta costruendo in segreto. Cosa sta facendo in realtà la Madrepatria?

Standish non sa scrivere né leggere e, insieme al suo amico Hector, sogna il Pianeta Plutone e una Cadillac Azzurra e il mondo della Croca Cola, ma questo non lo rende meno capace di capire il mondo che lo circonda. Attraverso i suoi occhi puri osserviamo un mondo crudele e spietato, dove la vita  non vale niente e qualcuno ha deciso chi deve continuare a viverla e chi no. Il romanzo è narrato in prima persona direttamente dalla sua voce con una prosa che sembra una versione innocente, post-apocalittica e amara del giovane Holden. 

Il pianeta di Standish è uno di quei libri che o si odia o si ama, con uno stile un po' matto e particolare, che potrebbe spiazzare alcuni e affascinare altri. Personalmente adoro gli stili stravaganti e quindi ho apprezzato anche quello di Sally Gardner in questo libro. L'ingenuità di Standish si scontra con una mondo così crudele che non nego di essere rimasta un po' colpita da alcune scene. La Madrepatria sembra ricordare una realtà molto simile a quella nazista e gli stessi Uomini vestiti di pelle ricordano le SS. L'intera vicenda è una parabola triste dei regimi totalitari e un piccolo inno alla libertà. Il titolo originale del libro, Maggot Moon (come a dire: Luna bacata) riassume molto bene il contenuto del testo, anche se mi rendo conto che in italiano sarebbe suonato un po' strano. Per quanto riguarda l'edizione Feltrinelli ho apprezzato la particolarità in copertina del viso del ragazzo che ha un'occhio azzurro e uno marrone (proprio come Standish) e che si osserva completamente alzando il risvolto interno. Romanzo consigliato a lettori adolescenti (non lo consiglio per bambini) e ad adulti pieni di fantasia. Voto: 8


Un piccolo estratto del libro:

Miss Connolly era stata l'unica insegnante a dire che Standish è fuori standard perchè è un originale.
Hector ha sorriso quando gliel'ho raccontato. Ha detto che lui lo aveva capito al volo.
"Ci sono pensatori in carreggiata, e poi ci sei tu, Standish, un venticello nel parco dell'immaginazione".
Lo ripetei tra me. "Poi c'è Standish, con un'immaginazione che soffia nel parco, non vede nemmeno le panchine, nota solo che non c'è cacca di cane dove dovrebbe esserci cacca di cane".

A questo indirizzo cliccando sulla copertina potrete leggere i primi capitoli del libro.

Qui sotto la particolarità della copertina Feltrinelli.




 Qui di fianco la copertina originale

giovedì 7 febbraio 2013

Il buio oltre la siepe

Il buio oltre la siepe
di: Harper Lee casa editrice: Feltrinelli pag: 317 titolo originale: To Kill a Mockingbird



Scout ha sei anni e vive con il padre, l'avvocato Atticus Finch, il fratello Jem e la governante Calpurnia. Attraverso i suoi occhi di ragazzina osserviamo la vita della piccola cittadina di Maycomb, il processo per violenza carnale ai danni dell'uomo di colore Tom Robinson (difeso in tribunale da Atticus)  e la rivelazione di importanti verità sul misterioso vicino di casa Boo Radley.

Scout, narratrice in prima persona del romanzo, ha l'approccio al mondo di una bambina irriverente e sagace. Le pagine del suo racconto sono  uno sguardo sincero e vivace sui fatti di ogni giorno, sulle piccole realtà quotidiane e su vicende più importanti, come il processo a Tom Robinson, che svelano a Scout una realtà più complessa e amara del suo mondo di bambina.  Così osserviamo Scout crescere e giocare,  chiedersi quale sarà la vera identità di Boo Radley, sempre nascosto nella sua villa, avvolto da un mistero che affascina e spaventa,  e che diviene poi  la chiave di lettura di un universo dalla trame più complesse e oscure di quanto immaginato. Il buio oltre la siepe è un romanzo veramente ben scritto, capace di ricreare l'atmosfera dell'America del "profondo Sud" degli anni '60 in maniera intelligente , con un punto di vista così fresco da risultare lieve anche quando l'argomento trattato è di grande peso. La visione di Scout del mondo è realizzata a mio parere in maniera geniale, più di una volta mi ha strappato una risata, e allo stesso tempo mi ha conquistata come se io stessa fossi di nuovo una ragazzina e potessi vivere insieme a lei tutti gli eventi narrati. Il romanzo di Harper Lee è un piccolo gioiello narrativo, uno scorcio breve ma intenso di un'America ancora in lotta con l'accettazione razziale e l'integrazione sociale, con una prosa così azzeccata che sembra di vedere ogni scena come in un film. Consigliato a lettori di tutte le età. Voto: 9