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lunedì 4 febbraio 2013

Perché ci siamo lasciati

Perché ci siamo lasciati
Inventario di una amore

di: Daniel Handler pag: 360 casa editrice: Salani titolo originale: Why we Broke Up illustrazioni: Maira Kalman



Minerva Green, detta Min,  appassionata di Cinema, si è lasciata con Ed Slaterton, atletico giocatore di basket. Attraverso gli oggetti che hanno segnato il loro rapporto, Min scrive una lunga ed appassionata testimonianza della sua storia e del perché " ci siamo lasciati".

Perché ci siamo lasciati è una lunga lettera scritta in prima persona da Minerva e diretta ad Ed, un inventario accurato e sentimentale di un rapporto adolescenziale. Daniel Handler , vero nome del più noto Lemony Snicket (Una serie di Sfortunati eventi), si cimenta in  un genere differente dalla saga dei fratelli Baudelaire, con un prosa e un costrutto completamente diversi. Questo romanzo è infatti rivolto ad un pubblico più adulto e segue la falsa riga degli Young Adult di ultima generazione, con uno stile che, alla lontana, mi ha ricordato i romanzi di John Green (autore di Cercando Alaska, Teorema Catherine, Colpa delle stelle). L'idea alla base del romanzo (l'inventario) è però sicuramente innovativa, e viene sviluppata bene, mediante un punto di vista femminile così ben realizzato da pensare che Daniel Handler dia il meglio di se solo se interpreta qualcun'altro (come in precedenza ha finto di essere Lemony Snicket). Non mancano le battute ironiche o i le strizzatine d'occhio tipiche dell'autore, e in particolare non mancano i "riferimenti" artistici, sui quali, in una serie di sfortunati eventi, Daniel Handler aveva saputo costruire scene molto ben riuscite di Lemony Snicket. Se in "una Serie di Sfortunati eventi" tali riferimenti erano però essenzialmente letterari, in "Perché ci siamo lasciati" questi sono tutti cinematografici, con continui riferimenti di Min a trame di film d'essai tutti inventati di sana pianta dall'autore. Non nego di aver cercato quasi subito su internet "Greta in  the Wild" con Lottie Carson, convinta fosse una vera citazione cinematografica. Volendo trovare un altro punto fermo di Daniel Handler  nei suoi romanzi, non si può non citare l'utilizzo dei disegni, come sempre ben sfruttati ai fini della trama, e realizzati questa volta da Maira Kalman. L'edizione italiana del romanzo ha per fortuna mantenuto copertina e tavole originali, realizzando un volume molto gratificante per gli occhi che potete osservare in una mia foto qui sotto. Ho trovato il libro gradevole, di facile lettura, ideale per passare un pomeriggio  (tale è il tempo che ho impiegato a finirlo). Consigliato ai fan di Daniel Handler e a lettori di tutte le età. Voto: 7 e mezzo.




Di Lemony Snicket ho già recensito:
Una serie di sfortunati eventi vol. 6- L'ascensore ansiogeno
Una serie di sfortunati eventi vol. 7 - Il vile villaggio
Una serie di sfortunati eventi vol. 9- Il carosello carnivoro


Daniel Handler è di recente tornato a vestire i panni di Lemony Snicket con una saga dal titolo "All the wrong Questions",  divisa in quattro parti e prequel di "Una serie di Sfortunati eventi" , che la Salani (secondo quanto mi hanno gentilmente risposto su twitter) pubblicherà prossimamente. Qui il booktrailer inglese.

sabato 12 novembre 2011

Il carosello carnivoro.
Una serie di sfortunati eventi. Vol. 9

di Lemony Snicket casa editrice: Salani pag: 238




Violet, Klaus e Sunny Baudelaire sono ancora alla ricerca di indizi che possano finalmente svelare il mistero che avvolge la morte dei loro genitori. In fuga dall' Heimlich Hospital vengono a trovarsi in una strana fiera, dove sono costretti a mascherarsi e hanno  a che fare con un'insolita chiromante, strani "fenomeni", leoni affamati e ancora una volta col perfido conte Olaf.

Il nono volume della saga dei giovani Baudelaire si rivela ricco di pathos e non lesina i colpi di scena. I giovani Baudelaire sono più che mai in pericolo, a stretto contatto col perfido conte Olaf e senza nessuna possibile via d'uscita. Come sempre Lemony Snicket tratteggia situazioni e personaggi  con uno spirito ed un'intelligenza comuni a pochi scrittori. Il  mezzo narrativo si arricchisce questa volta di  particolari espedienti ben riusciti ( di cui non vi dico nulla) , che rendono il romanzo ancora più speciale.  Dopo nove capitoli, questa saga mi tiene ancora incollata alle pagine e mi affascina. "Il carosello carnivoro" dà una svolta alle ricerche dei fratellini e ci lascia col fiato sospeso. Consigliato a lettori di tutte le età. Voto: 9.

Questo il sito ufficiale di Lemony Snicket

Qui sotto le altre mie recensioni di libri di Lemony Snicket
L'ascensore ansiogeno
Il vile villaggio
Una serie di sfortunati eventi
-Il vile villaggio vol.7-

di Lemony Snicket, casa editrice: Salani pag:192

vile villaggio


Ancora una volta i fratelli Baudelaire devono essere affidati ad un nuovo tutore, e ancora una volta, la scelta , non sarà delle più felici. Seguendo le tracce dei trigemini Pantano, e guidati dai pochi indizi in loro possesso, ossia l'acronimo V.F., gli sfortunati Baudelaire giungeranno al Vile Villaggio. Qui, tra centinaia di corvi, cittadini sfruttatori e misteriosi distici saranno nuovamente coinvolti in una pericolosa avventura, e avranno nuovamente a che vedere con il loro eterno nemico conte Olaf.
Il settimo volume apre nuove interessanti prospettive narrative e aggiunge nuovi tasselli ai misteri che ruotano intorno ai giovani protagonisti. Lemony Snicket ci guida come sempre con uno stile impeccabile e piacevole e al termine del romanzo, per gli affezionati lettori, sarà ancora maggiore l'interesse per il seguito della saga. Consigliato a tutti. Voto: 8 e mezzo.

Questo è il sito ufficiale di Lemony Snicket
Qui trovate notizie su  Brett Helquist, bravissimo autore di tutte le copertine e di tutte le illustrazioni presenti nel libro.
Qui la mia recensione del volume n°6 L'ascensore ansiogeno
Una serie di sfortunati eventi
- L'ascensore ansiogeno vol.6 -

di Lemony Snicket  casa editrice: Salani pag: 218

ascensore ansiogeno



Il sesto capitolo della saga dei fratelli Baudelaire vede gli sfortunati fratellini alle prese con una strana coppia di Fashion-victim. L'ascensore che dà titolo al racconto si trova infatti in un esclusivo palazzo del "quartiere della moda" dove la vita è scandita in ogni suo aspetto da quello che è "in" oppure "out".
Lemony Snicket ha nuovamente il gravoso compito di raccontarci quello che accade  ai giovani Baudelaire, e più volte ci mette in guardia riguardo alle tristi vicende che ci verranno narrate.
L'ascensore ansiogeno ci rivela con dosati colpi di scena nuovi inquietanti particolari del mistero che avvolge i protagonisti. Allo stesso tempo, mentre ci mostra "i soliti cattivi" all'opera, ci fa capire che  anche chi rimane inerte difronte agli eventi per paura o codardia, pur potendo intervenire,  si rende colpevole degli eventi stessi.
Il racconto è come sempre magistralmente ben congegnato, scorrevole e ricco di ironia. Chi ha seguito la vicenda dei ragazzi Baudelaire fino qui li ritroverà con piacere. Personalmente sono affezionata ai personaggi e sto centellinando i vari volumi, in attesa dell'uscita italiana del tredicesimo e ultimo capitolo della serie intitolato "The end", già uscito per il pubblico anglosassone.Voto: 9.


Questo è il sito ufficiale di Lemony Snicket
Qui trovate notizie su  Brett Helquist, bravissimo autore di tutte le copertine e di tutte le illustrazioni presenti nel libro.