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lunedì 31 agosto 2015

Dov'è finita Audrey?

Dov'è finita Audrey? 
di: Sophie Kinsella casa editrice: Mondadori pag: 285 collana: Chrysalide titolo originale: Finding Audrey

Audrey non esce mai di casa, neanche per andare a scuola, indossa sempre occhiali da sole e non riesce ad interagire con gli sconosciuti. Non è stato però sempre così: Audrey era una normale teenager prima che qualcuno la trascinasse giù in uno scivolo di umiliazioni e persecuzioni.

Sophie Kinsella si cimenta nel genere più amato delle ultime stagioni editoriali ad esclusione dei Romance: lo Young Adult. Sarà l'ironica autrice della fortunata serie "I love shopping" riuscita a conciliare la sua vena scanzonata con il difficile mondo della travagliata adolescenza? Se volessimo considerare Dov'è finita Audrey da un punto di vista prettamente kinselliano potremo dire che il romanzo non manca di situazioni divertenti e frasi mordaci tipiche dell'autrice e che la storia non delude da questo punto di vista. Dal punto di vista di un consumato lettore di YA strappalacrime , in cui il lettore parteggia per il protagonista, ma allo stesso tempo è morbosamente curioso di conoscere ogni più contorto particolare dei tristi accadimenti alla base della storia, il libro lascia molti punti alla deduzione del lettore e indulge poco sui particolari. Nelle sue premesse infatti Cercando Audrey (titolo originale) cavalca perfettamente il genere, incuriosendo il lettore e spingendolo a desiderare di sapere di più sui fattori scatenanti delle vicende della protagonista, ma allo stesso tempo tratta il tema alla lontana, avvicinandosi e ritraendosi quel tanto che basta per fare capire a grandi linee cosa è successo, ma senza entrare in dettagli. Come ogni YA che si rispetti, poi, è presente la figura maschile alla base della rivoluzione della protagonista, colui che diviene la spinta per il cambiamento e il deus ex machina degli eventi: il bel raga insomma, che sa sempre la cosa giusta da fare (Linus). Omnia vincit amor. Amen. 

 Audrey è un personaggio tipico YA mentre il resto della sua famiglia è costruita sul tipico modello kinselliano: strana e spassosa. Nei genitori di Audrey sembra di rivedere un po' Becky e Luke (protagonisti di I love shopping), mentre il rapporto fra Audrey e Linus sembra una versione "analogica" di quello dei protagonisti di "Ho il tuo numero" , dove la conoscenza fra i due avviene tramite messaggi. Non manca comunque il tentativo di approfondire il tema dell'ansia e della depressione di Audrey, del suo bisogno di fuggire dal prossimo e alla fine l'epifania della scoperta di ciò che realmente conta per poter vivere di nuovo in pace con se stessi. Riesce insomma Sophie Kinsella a costruire un valido YA? Non c'è una risposta definitiva a questa domanda, proprio come per la vita della  protagonsta ci sono alti e bassi così il libro presenta cose valide e altre che lasciano pensare che l'autrice abbia voluto cavalcare l'onda del momento, facendolo però a modo suo. In definitiva un libro godibile, che si finisce in fretta e strappa anche qualche risata. Consigliato ai fan della Kinsella e ai teenager. Voto: 7.

lunedì 3 giugno 2013

Il trono di spade: Tempesta di spade.I fiumi della guerra.Il portale delle tenebre. Vol. 3

Il trono di spade: 
Tempesta di spade.
I fiumi della guerra.
Il portale delle tenebre. Vol. 3

di: George R.R.Martin casa editrice: Mondadori collana: Oscar grandi bestsellers pag: 1213 titolo originale: A Storm of Swords - Book Three of a Song of Ice and Fire




Il tentativo di attacco ad Approdo del Re di Stannis Baratheon è miseramente fallito. Bloccate dalle catene poste sotto il fiume e dalle fiamme dell'altofuoco le navi e gli equipaggi di Stannis vengono decimati. A Delta delle Acque Catelyn Stark lascia fuggire Jamie Lannister con la solenne promessa che le riporterà le sue figlie Sansa ed Arya. Nella sua fuga in ceppi Jamie è seguito dalla guerriera Brienne di Tarth (ex scudiera del defunto Renly Baratheon), e da Ser Cleos Frey. Mentre lo strano terzetto viene inseguito dagli uomini di Delta delle Acque (fedeli a Robb Stark ora re del Nord), Arya Stark con Gendry e Frittella fugge da Harrenhal cercando di raggiungere Grande Inverno, che non sa essere stata distrutta da Theon Greyjoy. Fuggiti dal castello ormai distrutto, Bran Stark lo spezzato (creduto da tutti morto), con l'aiuto dei fratelli Jojen e Meera Reed e del forzuto Hodor cercano di sfuggire agli uomini di Ferro. Stannis Baratheon, sotto l'influsso della sacerdotessa rossa Melisandre, pianifica il suo nuovo tentativo di ascesa al trono. L'immenso esercito di Bruti di Mance Ryder è in rotta verso la Barriera deciso a raggiungerla ed attraversarla a costo di distruggerla per fuggire dagli Estranei. Infiltrato fra le file dei bruti, Jon Snow, guardiano della notte, cerca l'occasione di fuggire per avvertire i suoi confratelli. Oltre il mare stretto Daenerys Targaryen, leggittima erede al trono di spade, ora a capo di un kalasaar e con il possesso di tre draghi viaggia per ottenere l'esercito che le permetterà di riconquistare il Trono di Spade.

Valar Morghulis, tutti gli uomini devono morire. Con queste parole Arya Stark riceve una strana moneta e l'invito ad utilizzarla con gli uomini di Braavos se dovesse trovarsi nei guai. Mai parole furono più profetiche per il terzo libro delle cronache del ghiaccio e del fuoco. Tempesta di spade è un bagno di sangue. Con i punti di vista alternati di Jon, Arya, Catelyn, Sansa, Bran, Davos, Daenerys, Tyrion e le new entry Jamie Lannister e Samwell Tarly, questo terzo incredibile libro non vi risparmierà le scene più cruente e le  lotte più serrate. Inseguimenti, tradimenti, intrighi quanto mai velenosi, rivelazioni incredibili e colpi di scena da mozzare il fiato vi intratterranno lungo tutte le 1213 pagine, da cui difficilmente riuscirete a staccare gli occhi. George R.R. Martin supera se stesso e scrive un terzo libro che vi terrà incollati alle pagine dall'inizio alla fine, con il fiato sospeso e la bocca aperta per l'incredibile numero di avvenimenti.  Con il suo originale e riconoscibile stile il vecchio George R.R. ancora una volta, e vostro malgrado, riuscirà a rendervi simpatico il personaggio più impensabile (e qui tenetevi forte perché il suddetto personaggio è davvero un'incredibile carogna) e a farvi odiare ancora di più (cosa che non ritenevo possibile) Joffrey Baratheon. Ancora una volta si confermano miei beniamini Jon Snow e Arya Stark, e altri personaggi si definiscono ulteriormente scavandosi un posto d'onore nella cerchia dei "pensavo fossero perfidi,ma sono molto peggio". Non avrete il tempo di pensare "ora succederà questo" che Martin la vecchia volpe, ve la farà sotto il naso riuscendo di nuovo a stupirvi.Se dopo i due corposi libroni iniziali avete infatti avuto paura che non ci fosse più molto da dire su Stark, Lannister & Co, ecco che sarete costretti a ricredervi. Prendete tutto ciò che sapete dei vostri beniamini e tenetevi stretti alle gomene  perché il vascello letterario su cui state per imbarcarvi sta per affrontare un'incredibile uragano, un cataclisma di eventi e una burrasca di emozioni, una mortale tempesta di spade. Consigliato a lettori adulti, a chi ha amato i primi due libri della serie (cosa state aspettando? leggetelo!!!) e a chi adora le avventure anche quando sono molto sanguinose. Indugi? Che gli Estranei se li portino! Voto: 8 e mezzo.

Qui la mia recensione del Vol. 1 delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco
Qui la mia recensione del Vol. 2 delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco 
Qui la pagina di wikipedia che riporta la suddivisione fatta da Mondadori nella traduzione dei Romanzi di G.R.R.Martin.

venerdì 10 maggio 2013

La sfida di Kazam

La sfida di Kazam
 di: Jasper Fforde casa editrice: Mondadori collana: I Grandi pag: 285 titolo originale: The Song of the Quarkbeast




Jennifer Strange, amministratore, in assenza del grande Zambini,  della casa di incanti Kazam,  una delle due case di incanti presenti nel Regno di Re Snobb, e concorrente della iMagic capeggiata dall'Onnipotente Blix, è incaricata di ricostruire un ponte crollato utilizzando la magia di almeno sei maghi. Qualcuno però è interessato all'utilizzo della magia per trarne profitto, e prima che Jennifer possa farci qualcosa la Kazam viene sfidata ad un certame magico per la ricostruzione del ponte. La casa d'incanti che vincerà la sfida fornirà a sua maestà Re Snobb un mago nella funzione di Mistico di Corte e il controllo sull'uso della magia. Le cose per la Kazam si faranno complicate...

Ad ogni Quarkbestia corrisponde una Quarkbestia uguale e contraria. Ebbene sì,  potete tirare un sospiro di sollievo, sebbene il mio riassunto fosse completamente privo di quarkbestie vi posso assicurare che la sfida di Kazam non ne sarà certo priva. Non lasciatevi fuorviare dal titolo italiano, perchè nelle originali intenzioni dell'autore quello che vi apprestate a leggere è in realtà un libro dal titolo "La canzone della Quarkbestia". I più timorosi di voi potrebbero avere qualcosa da ridire per l'intrinseca natura delle  Quarkbestie ( per un decimo labrador e per il resto un misto di Velociraptor e tritatutto), ma non c'è vera storia magica che non contempli un po' di sano terrore, inoltre Quarky, la mia Quarkbestia onoraria, ci teneva anche stavolta a essere presente nella rece. Quark! Ma bando alle ciance, veniamo a noi (no Quarky le ciance non sono di metallo e nemmeno commestibili): nuovamente Hereford e il Regno di Re Snobb sembrano essere minacciati dai loschi piani di conquista della corona, che immemore dei precedenti fallimentari tentativi, cerca di volgere le arti magiche a proprio vantaggio. Chi infatti controlla la magia può scegliere di metterla al servizio di tutti, come la Kazam, o mirare ad utilizzarla per scopi molto meno nobili, ma molto più remunerativi. Se a questo si associano poi gli intenti ancora meno nobili di un noto mago, lo Onnipotente Staordinario Blix,  le cose diventano ancora più complicate che mai.  Attorniata da maghi improbabili, alci caduchi, orfanelli impertinenti e geniali, e sovraccarichi magici, Jennifer Strange si troverà di nuovo a sbrogliare il bandolo della matassa di una storia brillante e ironica, piena di inevitabili cattivi e di misteriosi incantesimi di maledizione. Come promesso non mancheranno Quarkbestie e intrighi da sventare, il tutto con il consueto pestifero humour  di Jasper Fforde, che ci delinea maghi e incantatori molto sopra le righe, ma proprio per questo ancora più  divertenti. Hereford, e più in generale i Regni Disuniti, costituiscono, con le loro contraddizioni e stramberie un mondo più simile al nostro di quanto vorremo, e Jasper Fforde strizza l'occhio al lettore che non può fare a meno di sospirare e sorridere al contempo. Consigliato a chi ha letto e apprezzato "L'ultimo Drago", (con l'avvertenza che, nonostante la copertina, questo libro ha diverse Quarkbestie ma nessun drago), a chi apprezza i libri pieni di Humour non-sense, a chi vorrebbe una Quarkbestia e a chi si chiede che fine abbia fatto Zambini. Ok Quarky adesso puoi salutare: Quark! Voto: 8


Di Jasper Fforde ho già recensito "L'ultimo drago" precedente capitolo nella serie "The Chronicles of Kazam"

lunedì 22 aprile 2013

Il trono di spade. Il regno dei lupi e la regina dei draghi. Vol 2

Il trono di spade. 
Il regno dei lupi e
 la regina dei draghi. Vol 2

di: George R.R. Martin casa editrice: Mondadori collana: Oscar bestsellers pag: 982 titolo originale: A Clash of Kings - Book Two of a Song of Ice and Fire




Alla morte di Robert Baratheon il trono di spade, dove siede il Re dei Sette Regni ad Approdo del Re, vieni occupato dal tredicenne Joffrey, sotto la reggenza della madre Regina Cersei Lannister e il consiglio del primo cavaliere e zio Tyrion Lannister (detto il folletto). Ma i Sette Regni non sono più uniti sotto un unico vessillo e ci sono altri tre pretendenti al trono:  Stannis Baratheon  signore della Roccia del Drago (secondo fratello del defunto Robert), Renly Baratheon Lord di Capo Tempesta (fratello minore di Robert) ed infine Robb Stark (figlio di Eddard Stark giustiziato da Joffrey) , giovane Lord di Grande Inverno eletto per acclamazione Re del Nord dai Signori del Nord. Theon GreyJoy, ex protetto di Grande Inverno, ritornato dopo dieci anni nelle Isole di Ferro pretendendo il ruolo di principe, quale figlio di Re Balon, vede vacillare ogni sua certezza nella fredda accoglienza di un padre che non lo ama e di una sorella che reclama a sua volta il comando: tenterà di rinsaldare il suo ruolo concquistando Grande Inverno (lasciata alle cure di Bran Stark, fratello di Robb)  e proclamandosi nuovo Re del Nord. Al di là del mare, Daenerys Targaryen della stirpe dei Draghi, divenuta capo di un khalasaar (popolo nomade di barbari), leggitima erede al trono di Spade come discendente del Re Aerys spodestato e ucciso in favore dell'insediamento di Robert Baratheon, cerca di mettere insieme una flotta che le permetta di rivendicare il suo trono. Nel lontanissimo Nord al di là della Barriera, che divide i Regni del Nord dal popolo dei Bruti, Mance Ryder  raduna le sue forze, e strani inquietanti magici eventi accompagnano la sua discesa in campo: i morti tornano alla vita sotto forma di spettri sanguinari ed una cometa Rossa solca il cielo foriera di strani presagi.

Da ogni parte dei sette Regni e persino dalle terre al di là del mare la Cometa Rossa è il simbolo che scuote i pensieri di ciascun protagonista di questo intricato secondo romanzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Segno di sventura? Indicazione da seguire? Rosso presagio di sangue versato? Ciascuna voce narrante vedrà in essa un simbolo o un monito del cielo, nella lotta sanguinosa e terribile per la conquista del trono. Anche in questo secondo volume la narrazione avviene attraverso i punti di vista alternati di diversi personaggi: Jon Snow (figlio illeggittimo di Eddard Stark), Arya, Bran e  Catelyn Stark (figli  e moglie di Eddard rispettivamente), Theon Greyjoy, Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e Davos Seaworth (consigliere di Stannis Baratheon e capitano di vascello). Ogni personaggio è degnamente caratterizzato da una prosa ricca e complessa e da una narrazione che non lesina colpi di scena e cruda realtà. I sette Regni sono ormai in guerra, e ciascun Lord o castellano si vede schierato da una parte o dall'altra dei vari pretendenti al trono,  e non ci viene risparmiato nulla quindi dello spietato mondo dei conflitti e delle macchinazioni della lotta armata. Alle trame ordite dai vari pretendenti al trono si aggiunge anche l'oscuro mondo della magia, che sarà protagonista nel gioco mortale fra i lord coinvolti. E ancora l'elemento magico sarà fortemente presente nella vita di Daenerys che al di là del mare ha portato in vita tre veri Draghi, e sarà guidata e coinvolta dal mondo esoterico. George R.R. Martin riesce ancora una volta a gestire un'incredibile quantità di personaggi e di eventi e sviluppa astutamente la trame delle sue Cronache, che anche in questo volume coinvolgono e tengono incollati alle pagine con il ritmo di un film. Come ho segnalato per il volume precedente, tengo a precisare che anche questa volta, e in misura ancora maggiore, non si tratta di un libro per animi sensibili o lettori troppo giovani, i massacri e le atrocità della guerra saranno descritti senza pietà alcuna. Se quindi non amate il Fantasy troppo crudo (sebbene qui sia tutto orchestrato sapientemente) , questa potrebbe essere una lettura dai toni troppo forti per voi. Ancora una volta Arya e Jon Snow si sono riconfermati i miei personaggi preferiti, e di nuovo è innegabile l'occhio di riguardo per quel gran bastardo di Tyrion Lannister, che nella sua perfidia riesce comunque ad essere un personaggio molto vero, inutile aggiungere che ho odiato Joffrey e Theon Greyjoy con tutte le mie forze. Consigliato a lettori adulti e nello specifico: a chi ha amato il primo volume della serie (con l'avviso che qui i giochi si fanno ancora più duri) a chi ama il Fantasy ad ambientazione medioevale, a chi adora i fantasy gurrefondai e le perfide macchinazioni. Grande Inverno! Voto: 8


Qui la mia recensione del primo volume delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Qui la pagina di wikipedia che riporta la suddivisione fatta da Mondadori nella traduzione dei Romanzi di G.R.R.Martin.

domenica 7 aprile 2013

Il titolo di questo libro è segreto

Il titolo di questo
 libro è segreto
di: Pseudonymous Bosch casa editrice: Mondadori collana: Oscar bestsellers pag: 306 titolo originale: The Name of This Book Is Secret



Cassandra, detta Cass, ha undici anni ed è una survivalista. Nel suo zaino c'è tutto quello che serve per affrontare un emergenza, nulla può quindi prenderla alla sprovvista. Quello però che Cassandra non si aspetta è di avere a che fare con l'enigma della morte di un misterioso mago e, insieme al suo nuovo e intelligente amico Max-Ernest, che non riesce mai a smettere di parlare, di ritrovarsi nel vortice oscuro di un antico intrigo. Come ogni  mistero che si rispetti saranno molti gli elementi coinvolti: loschi figuri, circhi erranti, ampolle di profumo, soli di mezzanotte, codici cifrati e soprattutto un segreto per cui si è disposti a uccidere.

Se vi accingete a leggere questa recensione, sappiate che lo state facendo a vostro rischio e pericolo. Inquietanti personaggi la costellano e cose che non dovreste sapere la compongono. Siete ancora qui? Bene, non dite che non vi avevo avvertito! Pseudonymous Bosch è il depositario delle scomode verità che serviranno a fare luce sul mistero della scomparsa del mago e proprio come me, avverte i lettori che una volta addentratisi nella storia ne saranno coinvolti a proprio rischio e pericolo. Per chi se lo stesse chiedendo, Pesudonymous Bosch è proprio come sembra, un personaggio molto somigliante a Lemony Snicket, un narratore onnisciente e sagace, che non lesina sarcasmo e umorismo un po' noir. L'inizio del libro quindi affascina e invoglia a lettura, e tutte le parti di intervento e chiarimento di Pseudonymous risultano accattivanti e ironiche. A differenza di Lemony Snicket però i due personaggi principali, Cass e Max-Ernest, seppur ben caratterizzati, non riescono a farsi amare come i mitici fratelli Baudelaire, che in Lemony Snicket rapiscono il cuore (Sunny forever!). Allo stesso tempo, mentre in Lemony Snicket l'assurdo (con personaggi caricati all'eccesso nelle loro peculiarità) è cosi ben descritto da risultare plausibile, qui resta sempre un po' in bilico fra il credibile e l'esagerato. La lettura riserva comunque molti piacevoli punti e tratti di originalità, strappando qui e lì qualche risata e più di un sorriso. I cattivi, il Dottor L  e la signorina Mauvais, non riescono a replicare il fascino del conte Olaf e di Esmé Squalor (i cattivi di Lemony Snicket), ma si ritagliano comunque un posto nell'universo infinito dei malvagi narrativi. Inutile dire, che varrebbe la pena leggere il libro anche solo per il fatto che presenta un capitolo dal titolo "Era una notte buia e tempestosa" o perché vi darà qualche dritta su come esprimervi nel caso vogliate unirvi ad un circo itinerante (non si sa mai) o ancora perché vi spiegherà cos'è la sinestesia e quali incredibili conseguenze potrebbe avere se un gruppo di malvagi volesse sfruttarla a proprio vantaggio. In definitiva ho trovato la lettura piacevole, ho adorato le parti con Pseudonymous Bosch, ma ho sentito la mancanza di un quid in più che lo rendesse veramente speciale, anche se credo che in futuro leggerò anche i seguiti della serie. Consigliato a lettori di tutte le età...ma shhh, non ditelo a nessuno...è un segreto! Voto: 7++

Pseudonymous Bosch è lo pseudonimo dello scrittore e sceneggiatore Raphael Simon. Il titolo di questo libro è segreto è il primo di una serie di cinque libri (The secret series), tutti pubblicati in Italia da Mondadori, ognuno dei quali si basa su uno dei cinque sensi.
Il titolo di questo libro è  segreto-basato sull' olfatto
Se State Leggendo Questo Libro è Già Troppo Tardi -basato sull'udito
Questo Libro Potrebbe Farvi Male -basato sul gusto
Questo Non è un Libro -basato sulla vista
Non Toccate Questo Libro -basato sul tatto


Qui il sito della serie da cui ho tratto questa presentazione dell'autore tradotta da me:

"Pseudonymous Bosch è lo pseudonimo anonimo dell'autore della Secret Series. Non si sa molto su di lui tranne che ha un ardente amore per cioccolato e formaggio e un eguale appassionato odio per la maionese. Voci di avvistamenti di "presunti Bosch" sono tanto frequenti e credibili quanto  i rapimenti alieni. Se avete mai incontrato qualcuno che si spaccia per Pseudonymous stesso, egli è quasi sicuramente un impostore. Si dice che il vero Pseudonymous si nasconda nella caverna di una remota giungla (altresì ci sono resoconti contrastanti che si trovi in Groenlandia). Potete non visitarlo sul suo sito."

Qui sotto le copertine Italiane e quelle originali americane:











mercoledì 27 marzo 2013

Tredici

Tredici
di: Jay Asher casa editrice: Mondadori  collana: Oscar bestsellers pag: 246 titolo originale: 13 Reasons Why



Clay Jensen ha appena ricevuto uno strano pacco. All'interno di esso sette cassette numerate attendono di essere ascoltate. La voce che Clay sente non appena inserita la prima cassetta nel mangianastri è quella di Hannah Baker, la ragazza della sua scuola morta suicida. Perché Hannah gli ha mandato quei nastri, e cosa c'entra con le tredici storie che questi hanno da raccontare? Clay ascolta la storia di Hannah che non è solo la sua, ma anche quella di tutti quelli che l'hanno conosciuta. Compreso Clay.

Tredici parte come un thriller, dando al lettore poche tracce inquietanti a cui afferrarsi per poi diventare un romanzo dai risvolti sociologici giovanili. La storia di Hannah infatti, la cui voce si alterna nel racconto a quella di Clay, è una storia di silenzi e di sussurri, di grida mute e fragili verità. "Tredici motivi perché" è il titolo originale, quasi a dire che le tredici persone coinvolte nella narrazione , non siano solo protagonisti, ma anche ragioni di quello che ha spinto Hannah a togliersi la vita. Ciascun attore in questo macabro teatro è infatti destinatario delle cassette, ognuno di loro sarà vincolato all'altro dai segreti e dalle azioni che li ha visti coinvolti. Hannah cerca quindi una vendetta? Vuole legare indissolubilmente ogni artefice della sua lenta caduta all'altro? Clay ascolta i nastri e man mano nella storia ricostruisce il puzzle della vita di Hannah e, allo stesso tempo, vede delinearsi vivida una ragnatela di incomprensioni e omissioni che, alla fine, intrappola e soffoca la ali fragili della verità. Sono quindi tutti colpevoli tranne Hannah? Hannah è la vittima e i 13 sono i suoi carnefici? Le cose non sono mai così semplici e Clay lo capirà ben presto. Se Hannah è infatti una vittima, allo stesso tempo diventa essa stessa un muto colpevole in una giostra che non rallenta la sua corsa, e si schianta contro l'inevitabile finale. Ma quello che Clay alla fine capirà sarà forse la chiave di volta del cambiamento, la scintilla necessaria a non lasciare Hannah morire ancora. Tredici è un romanzo la cui lettura è stata per me controversa, se da una parte infatti ero incuriosita dall'idea iniziale e dal desiderio di svelare il mistero, allo stesso tempo mi ha lasciata interdetta su molti punti essenziali della storia. Hannah infatti sembra inizialmente una vittima assoluta, un capro espiatorio di un meccanismo perverso e, in questo senso, come lettrice avrei dovuto provare un forte coinvolgimento nei suoi confronti, o almeno un forte biasimo, se non proprio rancore per i famosi 13. In realtà la scrittura di Jay Asher non riesce realmente a trasportare emotivamente e per tutto il libro ci si trascina un po' dubbiosi verso lo svelamento finale, colpiti dalla crudezza di alcune scene (soprattutto nella parte finale del romanzo), ma mai veramente partecipi al dolore che viene descritto. Dove infatti l'autore ci dice che Hannah, o Clay, stanno provando rabbia o orrore o una forte emozione, queste descrizioni rimangono solo parole, senza mai coinvolgere realmente chi legge. L'autore in definitiva non riesce a immergere il lettore nell'emozione, non lo trasporta, non lo fa arrabbiare o piangere come i protagonisti. Le descrizioni intristiscono, ma non  fanno mai vibrare assieme agli interpreti. Tredici è uno di quei romanzi che prende bene la mira, ma , a mio parere, non centra il bersaglio. Avrei voluto piangere assieme a Clay, ma il mio è rimasto un freddo rimpianto per la triste Hannah.  Allo stesso tempo credo che il romanzo sia rivolto a colpire soprattutto gli animi degli adolescenti, ancora immersi nel mondo scolastico e, quindi, più propensi a "sentire" quello che sente Hannah, sebbene rimango dell'idea che un bravo scrittore sia in grado di far rivivere a chi legge qualunque età con i relativi tormenti. Consigliato a chi cerca un thriller del tipo after-life non troppo elaborato, e a lettori giovani. 
Voto: 6-

martedì 26 marzo 2013

Il trono di spade - Il grande Inverno.Le cronache del ghiaccio e del fuoco vol 1 e 2

Il trono di spade
Il grande Inverno 
Le cronache del ghiaccio e del fuoco 
vol 1 e 2
di: George R.R. Martin casa editrice: Mondadori pag: 855 titolo originale: A Game of Thrones - Book One of a Song of Ice and Fire



A Grande Inverno, fortezza a Nord dei Sette Regni, poco lontana dalla Barriera, dove le stagioni durano anni, il Lord Eddard Stark conduce la sua pacifica vita insieme alla moglie Catelyn e ai figli Robb, Bran, Sansa, Arya, Rickon e al figlio illeggittimo John Snow. Ma qualcosa sta cambiando nell'equilibrio dei Regni dominati da Re Robert Baratheon: presso la Barriera (altissimo muro che separa e difende i Regni dagli Estranei) qualcosa di oscuro è in fermento. La morte improvvisa del primo cavaliere del Re, Jon Arryn, spinge Re Robert a Grande Inverno, per chiedere al suo amico e compagno di battaglia Eddard (detto Ned) di assumere a sua volta l'incarico. Assieme a Re Robert giunge a Grande Inverno anche la corte del re, con la regina Cersei Lannister, i di lei fratelli Jamie (gemello, denominato sterminatore di re) e Tyrion (affetto da nanismo e pertanto denominato Il Folletto), e  i tre figli dei sovrani (l'erede al trono principe Joffrey, Myrcella e Tommen). Lotano dai sette regni, gli antichi eredi al Trono di Spade  (su cui siede per diritto il Re) Viserys e  Daenerys  Targaryen, della dinastia dei Targaryen (detti "il  sangue del drago") sgominata da Robert Baratheon, cercano il modo di riconquistare il trono e si uniscono perciò a Khal Drogo, guerriero a capo dei Dothraki, un popolo barbaro, sperando di essere aiutati nell'impresa.L'avvicinarsi dell'Inverno, i  segreti legati alla morte del primo cavaliere del re Jon Arryn, gli intrighi orditi dai Lannister e le vicende dei Targaryen, risucchieranno la famiglia Stark in un vortice di eventi legati alla sorte del Trono di Spade.

"Nel gioco del trono o si vince o si muore", le sibilline parole di uno dei personaggi di questo formidabile romanzo ad ambientazione medievale, sono la summa di quanto George R.R.Martin ha sviluppato nel primo libro della saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Quelli che infatti vengono distinti come due volumi (Il trono di spade e il grande inverno) sono in realtà nella versione originale americana un unico tomo dal titolo "A game of Thrones",  e ci introducono allo spietato gioco del trono. La storia ci viene raccontata attraverso i punti di vista alternati di Eddard, Catelyn, Jon, Bran, Sansa, Arya, Daenerys e Tyrion, e tramite i loro occhi osserviamo un mondo ricchissimo di particolari e pieno di eventi. "L'inverno sta arrivando" è il motto della nobile casata Stark, il cui simbolo è il fiero meta-lupo (un tipo di lupo intelligente e dalle grandi dimensioni), e ricorrerà come un mantra attraverso le bocche dei diversi personaggi, ognuno caratterizzato in maniera profonda e avvincente, e perfettamente credibile. I vari punti di vista  sono infatti costruiti così sapientemente da essere assolutamente verosimili anche quando l'autore  fa parlare le protagoniste femminili o  i protagonisti più giovani della storia. Le cronache del ghiaccio e del fuoco non risparmiano però nulla del cinismo o della crudezza del mondo a nessuno dei suoi personaggi e i lettori sono quindi avvertiti in questo senso, che il romanzo non è un libro per bambini. Abbondano infatti scene violente e scandalosi avvenimenti che non sono per stomaci deboli o per occhi a forma di cuore. I personaggi di Martin sono crudi e spietati, come crudo e spietato è il mondo costruito per loro. Un mondo in realtà non troppo dissimile dal nostro, sebbene per alcuni versi sicuramente più epico e non privo di elementi magici e mistici. Pronti quindi ad affrontare anche il più brutale dei mondi, sappiate che quella che vi ritroverete a leggere è una saga complessa e affascinante, dove nulla è lasciato al caso e ogni personaggio finirà con diventarvi anche troppo caro. I colpi di scena, posti alla fine di ciascun capitolo, vi terranno col fiato sospeso fino alla ripresa degli stessi in quello successivo delle personali vicissitudini  di ciascuna voce narrante. Martin è sicuramente molto abile in questo e ogni volta vi ritroverete a scorrere rapidi le pagine per conoscere gli avvenimenti.  Fra tutti i personaggi ho sicuramente amato Eddard per la sua integrità e Jon Snow e Arya per il loro coraggio, ma ammetto che, a dispetto della sua sottile furfanteria, anche quella canaglia di Tyrion il Nano si è scavato un posto speciale nel mio cuore di lettrice. George R.R. Martin riesce a rendere simpatico perfino un manigoldo. In definitiva Il Trono di Spade è un romanzo intenso, spietato e scorrevolissimo, in grado di coinvolgere e appassionare, con uno stile personalissimo e una grande ricchezza di dettagli. Inoltre sfido ciascuno di voi a concludere il libro senza il desiderio di possedere un cucciolo di meta lupo. Consigliato a lettori adulti che amano il fantasy medioevale, gli intrighi di corte e le lunghe saghe. Affrettatevi a leggerlo perché l'inverno sta arrivando! Voto: 8 e mezzo

Le cronache del ghiaccio e del fuoco contano finora in America 5 libri (suddivisi da Mondadori in 12 volumi) e attendono la fine della saga con gli ultimi due romanzi tuttora in lavorazione. A questa pagina di wikipedia potrete trovare la suddivisione effettuata da Mondadori.  



La HBO in America ha tratto da questa saga una serie televisiva di grande successo giunta finora alla terza stagione e trasmessa anche in Italia su Sky. Qui la pagina di wikipedia che ne parla

giovedì 14 marzo 2013

L'ultimo drago

L'ultimo drago
di: Jasper Fforde casa editrice : Mondadori  collana: I Grandi pag: 260 titolo originale: The last DragonSlayer



Jennifer Strange ha sedici anni e  lavora come assistente alla Kazam, casa di incanti che si occupa di diverse attività nel regno di Hereford, uno dei Regni Disuniti, in un epoca in cui le Arti Mistiche sembrano perdere sempre più importanza nei confronti della più efficiente tecnologia. Jennifer è un'orfana e ha un contratto di servitù nei confronti della Kazam che potrà essere sciolto solo dopo cinque anni di servizio presso Ser Zambini, capo della Kazam, di cui si sono perse le tracce. Tutto sembra prestabilito nella vita di Jennifer, finché una forte premonzione non viene carpita da tutti i veggenti di Hereford: Maltcassion, l'ultimo drago confinato nelle Terre dei Draghi, sta per morire. Come se non bastasse la sfera magica sembra in fermento e in procinto di osservare il rarissimo fenomeno della "Grande Magia". La morte dell'ultimo drago mette in moto un meccanismo perverso e innarestabile per l'accapparamento delle Terre di  Drago. Jennifer, suo malgrado, ne sarà coinvolta.

-Quark !- No fermi non fuggite, la presenza di una Quarkbestia in questa recensione non deve farvi temere, sebbene sia per un decimo labrador e per il resto un misto di Velociraptor e tritatutto, vi assicuro che non vi accadrà nulla.( Bene Quarky, ecco a te una lattina , mentre la sgranocchi con le tue fauci a sciabola, io procedo con la rece. ) L'ultimo Drago è un Fantasy ricco di ironia e idee originali, con personaggi ben strutturati e una trama tutt'altro che scontata. L'universo magico creato da Jasper Fforde ha le sue specialissime regole un po' matte un po' ciniche, in cui i maghi e la magia si scontrano con un mondo molto più simile al nostro di quanto non ci si possa aspettare. Quando Jennifer si trova infatti coinvolta dalla sorte di Maltcassion, finisce per imbattersi in meccanismi freddi e calcolatori che coinvolgeranno Maghi, Re, industrie di Gadget e gran parte della popolazione dei Regni Disuniti. Fforde ci mostra una società spietata e sprezzante, ma lo fa con uno humour e una fantasia che rendono il tutto estremamente fluido e spassoso. Inutile dire che ho adorato il personaggio di Gamberetto, l'orfano che viene mandato dalle Venerate Dame dell'Aragosta (le sorelle che si occupano degli orfani) come aiutante di Jennifer, e che ho emotivamente adottato una Quarkbestia (come avrete capito dall'inizio della mio post), simpatico e spaventoso animaletto da compagnia della nostra eroina. L'ultimo Drago è il primo libro  che leggo di Jasper Fforde e sono sicura che non sarà di certo l'ultimo, il suo stile è sicuramente molto nelle mie corde di lettrice, e sarà altrettanto certamente apprezzato da chi ami scrittori come Terry Pratchett, Walter Moers, e alla lontana lo Stefano Benni dei bei vecchi tempi. Consigliato a lettori di tutte le età, a chi ama il Fantasy e a chi adora lo Humour nei libri. -Quark!- Voto: 8.


Il brano iniziale del libro:

"Ero famosa, un tempo. La mia faccia è finita su magliette, spille, tazze ricordo e manifesti. Sono comparsa sulle prime pagine dei giornali e alla tv, e sono perfino stata ospite dello Yogi Ursus Show. "La Vongola Quotidiana" mi ha definito "l'adolescente più influente della stagione", e sono stata nominata "donna dell'anno" dal "Mollusco della Domenica". Due persone hanno tentato di uccidermi, altre hanno minacciato di sbattermi in galera, ho ricevuto sedici proposte di matrimonio e sono stata dichiarata fuorilegge da Re Snobb. Tutto questo e altro ancora, in meno di una settimana.Il mio nome è Jennifer Strange."



 
















L'ultimo Drago (copertina originale a sinistra) è il primo della serie la  "The Chronicles of Kazam" e ha già un seguito in america dal titolo "The Song of the Quarkbeast " (copertina originale a destra) tradotto in Italia col titolo "La sfida di Kazam" da Mondadori. (copertina in basso)




mercoledì 13 marzo 2013

L'albero dei segreti

L'Albero dei segreti
di: Natalie Standiford casa editrice: Mondadori  collana: contemporanea pag: 248 titolo originale: The Secret Tree



Araminta Mortimer, detta Minty, ha un nome di battaglia: Menta Fresh. La grande aspirazione di Minty è infatti quella di partecipare al Roller Derby insieme alla sua amica Paz (nome di battaglia Paz. A. Fury). Nell'estate dei sui undici anni Minty si allena per imparare nuovi trick e numeri da effettuare durante la locale parata del 4 Luglio a Cantonsville, città di pattinatrici (le mitiche Cantonsville Nine) , dell'UomoStrello e della Signora Strega. Quello che Minty non si aspetta, e che cambierà la sua estate, è trovare uno strano biglietto nella cavità dell'albero di Ike il matto: "Nessuno mi ama a parte il mio pesce rosso". L'albero diventa il depositario dei segreti di Cantonsville e Minty si ritroverà suo malgrado a vestire i panni di una spia insieme al misterioso Raymond, in maniera da salvare la sua amicizia con Paz e da risolvere i fitti misteri di Cantonsville.

L'Albero dei segreti ha molte storie da raccontare, piccoli tasselli di un puzzle che coinvolge tutti quelli che Minty conosce, compreso l'amico Raymond. Se il titolo non avesse fatto riferimento al vegetale custode di segreti di Cantonsville, si sarebbe più semplicemente potuto intitolare: L'Estate di Minty. Il romanzo ruota intorno ai cambiamenti che avvengono nella piccola realtà di Minty e al passaggio dall'infanzia alla primissima adolescenza. Quando infatti sarà Minty a dover affidare un suo segreto all'albero, questo esprimerà proprio il disagio nei confronti degli improvvisi e sconvolgenti cambiamenti che il suo universo subisce:  Non voglio crescere. Mai.  Tutti a Cantonsville sembrano infatti subire un passaggio obbligato verso una crescita interiore e Minty, che vuole rimanere se stessa, sembra l'unica a non capire il cambiamento e a non accettarlo. La sua attività di spia le metterà però difronte delle verità in grado di aprirle gli occhi e renderle il passaggio più comprensibile. Natalie Standiford scrive un romanzo lieve, moderno, un po' favola e un po' diario,  capace di intrattenere e interessare al punto giusto. Il romanzo è chiaramente rivolto ad un pubblico di preadolescenti, con una trama molto semplice,  ma senza scadere mai nel troppo banale o nel tedioso. Sicuramente apprezzabile da un pubblico molto giovane, che potrà carpirne in pieno il lato "misterioso e abbagliante" (come scritto dal The New York Times e riportato sulla copertina del libro).  Consigliato quindi a lettori giovanissimi. Voto: 7 ++

Un piccolo brano dal libro:

"Se un albero ha un bel buco profondo nel tronco, un fantasma può andare a viverci dentro e nutrirsi di segreti. L'albero attrae le persone che hanno dei segreti. Queste vanno a depositarli nella cavità e il fantasma se ne nutre, liberandole. I segreti vengono sussurrati di ramo in ramo, fino a volare nel vento e a sparire per sempre. [...] Io m'imbattei nell'Albero dei segreti l'estate scorsa, nel bosco vicino a casa mia. Ecco quel che accadde."

lunedì 18 febbraio 2013

After

After
di: Jessica Warman casa editrice: Mondadori pag: 414 titolo originale: Between



Elizabeth Valchar, bellissima e popolare liceale,  è appena diventata un fantasma. Nella notte del suo diciottesimo compleanno il suo spirito osserva il proprio cadavere fluttuare nelle onde. Accanto a se trova il fantasma di Alex, morto un anno prima, insieme a cui, volente o nolente, scoprirà la verità su ciò che gli è accaduto e su se stessa.

After è un romanzo giallo adolescenziale. Tutto il libro ruota attorno al mistero della morte di Elizabeth e sulla scoperta, man mano che i ricordi si affacciano alla memoria della ragazza-fantasma, di luci e ombre su se stessa e su tutti quelli che hanno fatto parte della sua vita. Inizialmente, nonostante lo stile molto basilare di scrittura, il libro mi ha abbastanza incuriosita e mi ha coinvolto a sufficienza da proseguire nella lettura. Man mano che il libro procedeva però il romanzo ha perso un po' di mordente a causa di alcune concetti estremamente ripetitivi (es: il fatto che la Elizabeth-fantasma non possa togliersi gli stivali per quanto ci provi, il suo essere mortificata per il suo comportamento nei confronti di Alex da viva etc..) e per il fatto che già a metà della storia si è in grado di capire tutto il mistero, smorzando  quindi l'interesse per tutta la parte successiva. Allo stesso tempo alcune parti del romanzo risultano un po' superficiali, soprattutto dove sarebbe stato necessario un approfondimento tale da rendere i personaggi più intensi, così da poter vivere in maniera più sentita le loro emozioni. Tutto rimane invece sempre a pelo d'acqua, sufficiente a continuare la storia, ma mai realmente coivolgente dal punto di vista emotivo, soprattutto per l'abbondare di dettagliate descrizioni tutto sommato inutili (ad esempio più volte viene descritto il rituale del trucco passo passo) per poi magari non caricare di abbastanza pathos le scene clou della storia. After è una lettura molto semplice, si legge in poco tempo, ma a parte il desiderio di svelare il mistero, che riesce a suscitare, un po' scialba e piatta. Aggiungo inoltre che  gli esperti  di gialli potrebbero probabilmente intuire il finale fin dai primi capitoli.  Consigliato a lettori adolescenti che vogliono un giallo senza troppe pretese e a chi cerca un lettura da ombrellone. Voto: 6--

mercoledì 6 febbraio 2013

Io prima di te

Io prima di te
di: Jojo Moyes casa editrice: Mondadori pag: 391 titolo originale: Me before You



Louise Clark perde improvvisamente il lavoro in un momento economicamente difficile per la sua famiglia. Dopo brevi esperienze di lavori frustranti tenta un colloquio per l'assistenza semestrale di un tetraplegico, Will Traynor, e ottiene il lavoro. Louise inizia un'esperienza più difficile e coinvolgente di quanto avrebbe pensato.

Io prima di te è un romanzo strappalacrime. Ecco l'ho detto. Siete avvertiti. Non vi lasciate infinocchiare come me dal commento in copertina di Sophie Kinsella. Questo è un libro che vuole farvi cacciare il fazzoletto e, nonostante lo capiate fin dall'inizio e siate pronti a resistere,  ci riesce. Il romanzo parla di una malattia crudele e  di un rapporto umano (quello fra Will e Louise)  che, attraverso di essa, cambia Loiuse nel profondo. Come la stessa autrice spiega nelle note finali, questo libro vuole essere una storia d'amore e lo è, senza però tralasciare i lati più difficili e tristi. Nel tempo trascorso con Will, Louise poco a poco comincia ad analizzare la sua vita, i suoi desideri, i suoi rapporti con chi la circonda e attraverso l'amore trova una nuova dimensione di se stessa. "Io prima di Te" è un titolo a due sensi, l'IO di Will prima del grave incidente che lo inchioda su una sedia a rotelle e l'Io di Louise a sua volta inchiodata ad una realtà così piccola e rassicurante da risultare alla fine troppo stretta per lei. Nonostante il romanzo si lasci leggere in fretta, la trama risulta però troppo chiara fin dall'inizio, si perde talvolta in descrizioni che vorrebbero essere sentimental-significative, ma sembrano solo un tentativo di allungare il discorso senza mai essere profondamente coinvolgenti.  Non mancano i momenti più toccanti, ma sono tutti così facilmente intuibili, (prima che accadano pensavo già: ora succederà questo) che personalmente, alla  fine, nonostante la lacrima involontaria, mi sembrava di seguire un'opera a teatro di cui conoscevo già la sceneggiatura: gli attori sono bravi e ti coinvolgono, ma niente sorprese. Aggiungo infine che avrei preso volentieri a schiaffi alcuni membri della famiglia di Lou, i quali hanno smesso di farmi prudere le mani solo da una certa parte del romanzo in poi. Io prima di Te è un romanzo rivolto al pubblico delle lacrime amorose, a chi ama le storie tenere in cui si piange sempre. Consigliato ai lettori che amano farsi un bel pianto (anzi non vedono l'ora) a tutti gli appassionati di Nicholas Sparks & Co, e a chi cerca una lettura tutto sommato passabile, ma che vi lascia il magone. Voto: 7

lunedì 28 gennaio 2013

La sedicesima Luna - Beautiful Creatures

La sedicesima Luna
di: Kami Garcia , Margaret Stohl casa editrice: Mondadori pag: 519 titolo originale: Beautiful Creatures



Ethan Wate vive a Gatlin, piccola provincia del Sud dell'America, legata alla storia della guerra di secessione americana. Tutto sembra scorrere uguale a Gatlin, dove tutti conoscono tutti e ognuno resta confinato nel proprio ruolo. A sconvolgere gli immutabili equilibri di Gatlin arriva Lena Duchannes, la nipote del misantropo e outsider del paese, Macon Ravenwood. La pioggia scrosciante sarà testimone dell'incontro-scontro fra Ethan e Lena, un incontro che svelerà la vera natura di Gatlin e i segreti dei suoi abitanti.

La bella e misteriosa Lena arriva nel liceo Stonewall Jackson, e attrae l'attenzione di tutta la città. "No! Ancora uno Young Adult dove la protagonista arriva  in una nuova scuola?" direte voi.No tranquilli c'è una differenza sostanziale signore e signori: il punto di vista narrativo è quello di Ethan e non quello di Lena! Ahhhh. Sospiro di sollievo. Beh tutto diverso allora! Molto rumore per nulla! Hem Hem...Ok...forse non proprio molto diverso, ma bando alle ciancie e veniamo al libro, vecchia gallina fa buon brodo si sa, quindi non ci resta che scoprire se è una broda riscaldata oppure o no.
Ethan fa degli strani incubi in cui sogna ripetutamente di non riuscire a trattenere una ragazza che sta cadendo. Come se l'avvertimento onirico non bastasse, il ragazzo si ritrova anche a sentire una misteriosa canzone che parla di "Sedici anni,Sedici Lune, Sedici delle tue più profonde paure.." e non riesce a capirne il significato finchè tutto si ricollega a Lena e al suo prossimo compleanno (in cui compirà proprio sedici anni). Cose magiche accadono nella vita di Lena, e a dispetto della diffidenza  e del rifiuto da parte di tutta Gatlin, Ethan non potrà fare a meno di esserne coinvolto. La sedicesima Luna è in tutto e per tutto caratterizzato dal canovaccio Paranormal-Young-Adult standard: lei è bella e piena di guai, lui la amerà a costo della vita, il tutto condito da poteri paranormali di varia natura. Dovendo però cercare elementi originali in questa storia si potrebbe sicuramente annoverare fra questi il tentativo di un'analisi di una società soffocante e chiusa, che si ripiega su stessa, legata a regole non scritte che nessuno deve osare infrangere. Kami Garcia e Margaret Stohl, tentano cioè di descrivere, attraverso gli occhi di Ethan, i limiti di una cittadina di provincia del sud, dalla candida immagine esteriore e dalla molto meno candida anima interiore. Se quindi il libro è risultato per me una lettura in parte noiosa a causa della trama banalotta e scontata, devo comunque riconoscere il tentativo di un'analisi sociale non del tutto spiacevole. Per la restante parte il libro, seppur fluido, resta però di una prevedibilità sconfortante, che si aggiunge  a tratti alla mancanza di plausibilità di alcune parti (tutti vogliono che Ethan e Lena stiano lontani l'uno dall'altra, ma fino alla fine del romanzo non possono mai rivelare il perchè), o alla descrizione di alcune scene (quasi tutte quelle che coinvolgono la famiglia di Lena) gestite in maniera un po' infantile. La sedicesima Luna non è di sicuro il peggiore degli Young Adult che abbia mai letto, ha, come già detto, dei lati che salvano in parte la trama, ma sicuramente non brilla nell'universo delle scelte possibili di lettura. In definitiva un libro non peggiore di tanti altri, ma che sarebbe potuto essere sviluppato meglio. Consigliato a tutti i lettori che amano i libri della serie  "tipa nuova che arriva al liceo" e a chi adora i libri-serie (questo romanzo ha ben tre seguiti, pancia mia fatti capanna!). Voto: 6-


La diciassettesima Luna (Beautiful Darkness) e La diciottesima Luna ( Beautiful Darkness) sono rispettivamente il secondo e terzo libro della serie.  Beautiful Redemption è il quarto libro della serie non ancora edito in Italia.











Da La Sedicesima Luna è stato tratto un film "Beautiful Creatures - La sedicesima luna"  che sarà proiettato nelle sale il 21 Febbraio. Qui il Trailer italiano

domenica 20 gennaio 2013

Cinder

Cinder
Cronache Lunari

di: Marissa Meyer casa editrice: Mondadori pag: 394


Cinder è un rinomato meccanico di robot e  un giorno si trova faccia a faccia con Kai, principe del Commonwelath Orientale e futuro imperatore, che la incarica di aggiustare il suo robot Nainsi. Tutte le ragazze spasimano per il bel Kai e vorrebbero partecipare al prossimo ballo della Nona Luna, per poter danzare con lui, ma Cinder  è una figliastra sfruttata dalla sua matrigna e sbeffeggiata da una delle sue sorellastre e sa che il principe è per lei un lontano sogno. Un sogno ancora più impossibile se si ha un cuore di silicone come il suo:  il cuore  di un Cyborg.

Come facilmente intuibile dal titolo, Cinder rivisita la favola di Cenerentola, ma lo fa in chiave futuristica. L'ambientazione della storia avviene infatti in un distopico mondo reduce da quattro guerre mondiali e vicino di casa, o meglio di satellite, del popolo della Luna. Il mondo di Cinder è segnato da una terribile pestilenza, la letumosi,  per la quale non esiste cura e con  cui la protagonista si ritrova ben presto ad avere a che fare. La peste però non è il solo problema della Terra, la quale è sotto la costante minaccia dei Lunari, misteriosi individui dotati di poteri psichici e avversari troppo temibili per il pianeta. Nonostante la trama sia nelle linee principali prevedibile(la matrigna, le sorellastre, il ballo e il principe), Cinder è un romanzo piacevole, dalle idee azzeccate, capace di rivisitate la favola di Cenerentola in maniera da non stancare e di creare un mondo interessante e verosimile. L'inserimento dell'elemento robotico è ben fatto e sfruttato a dovere ai fini della storia. I personaggi principali giocano tutti il loro ruolo, così come nella favola(la matrigna è orribile esattamente come ve l'aspettate) , ma non mancano le innovazioni e le sorprese. Ho apprezzato questa lettura e devo dire che ho trovato certe idee abbastanza astute, sebbene debba fare una critica alla scena del ballo, la quale risulta ampiamente sottotono rispetto a tutto il resto del romanzo sia per lo svolgimento (a tratti un po' ridicolo) che per lo stile. Nel complesso comunque il libro mi è piaciuto  e credo che leggerò anche il seguito. Consigliato agli amanti dei distopici e alla Cenerentola che è in ognuno di voi!
Voto: 8



Nonostane trovi la copertina scelta da Mondadori abbastanza carina vi segnalo quella originale che vedete qui di fianco, a mio avviso decisamente geniale.
 








In America è già disponibile il seguito di Cinder dal titolo Scarlet








mercoledì 12 dicembre 2012

Gli Indivisibili

Gli indivisibli
di: Jerry Spinelli casa editrice: Mondadori pag: 297 titolo originale: Jake and Lily



Jake e Lily sono due gemelli speciali. Nella notte del loro sesto compleanno si ritrovano magicamente entrambi sui binari della stazione senza sapere come. Da quel giorno qualcosa di speciale li unirà e allo stesso tempo si scontrerà con il loro diventare grandi.

Gli inseparabili è un romanzo in forma di diario, alternato fra le pagine scritte da Jake e quelle scritte da Lily.  Jerry Spinelli, abile narratore del mondo adolescenziale, si cimenta in questo romanzo nella descrizione del rapporto fra fratelli, dell'affetto e delle esperienze che li uniscono e di ciò che poi, crescendo, inevitabilmente li allontana. Se da una parte Lily sembra voler tenacemente restare attacata al rapporto con Jake,  dall'altra Jake sente il bisogno di costruire delle esperienze tutte sue con altri ragazzi e attraverso di esse capire qualcosa di nuovo su stesso. Inizialmente il romanzo sembra voler descrivere la crescita del rapporto dei due gemelli in maniera lineare, alternando la visione di Jake e Lily sugli stessi eventi , per poi invece descrivere l'esperienza del  distacco e narrare vicende separate, ma parallele nel tempo. In questa seconda fase il romanzo finisce con l'incentrarsi un po' più sulle vicende di Jake, che è il primo ad allontanarsi dalla gemella, il quale è molto più concentrato su se stesso che non sul legame fra gemelli, mentre si osserva lo strenuo tentativo di Lily di ricostruire una se stessa lontana dal fratello. I gemelli troveranno entrambi una loro nuova dimensione e in essa un posto per essere ugualmente uniti. Il libro in definitiva narra una fase  "del diventare grandi", e lo fa con la leggerezza e lo stile fresco che caratterizzano Jerry Spinelli. Gli indivisibili è un libro gradevole, espressamente rivolto ai giovani a cui consiglio la lettura, senza escludere però chi ha apprezzato in passato gli altri romanzi di Jerry Spinelli come Stargirl ( che ritengo il suo miglior romanzo e che invece consiglio a tutti).
 Voto: 7+

lunedì 28 novembre 2011

Abbraccio Immortale

Abbraccio Immortale

di: Cate Tiernan editore: Mondadori pag: 225 
titolo originale: Everlasting Dark




Nastasya è un immortale dal passato oscuro e difficile. All'interno della comunità per immortali  di River's Edge cerca di affrontare il suo lato più buio e comprendere la magia che da sempre l'accompagna. Il passato però non sembra voler lasciare andare Nastasya e si ripresenta minaccioso nella figura dell'immortale Incy, ex compagno di avventure della ragazza, e nella figura del bel Reyn, il carnefice d'Inverno, coinvolto nello sterminio della sua famiglia più di quattrocento anni prima.

Abbraccio immortale è il secondo volume nella trilogia "Immortal Beloved" e fa seguito al libro dal titolo "Amore immortale" (titolo originale: Everlasting Life").


Come nella  serie Sweep, basata sulle avventure della giovane strega Morgan,  il romanzo è narrato in prima persona con uno stile volutamente semplice . Sebbene Nastasya sia un immortale di oltre quattrocento anni, il punto di vista narrativo è quello di un adolescente e non manca quindi delle tipiche espressioni e  considerazioni di una mente giovane.  La magia è  il fulcro della storia e la protagonista si trova a dover affrontare e gestire un potere innato e pericoloso.
Abbraccio immortale sa miscelare ironia e tensione in buona dose , ma durante la lettura si ha un pò l'impressione di parti che si ripetono e sembrano voler tirare avanti la vicenda ribadendo concetti già chiari al lettore. Nello specifico  troviamo numerosi  ricordi di Nastasya che se da un lato permettono di sapere qualcosa di più sulla protagonista, dall'altro diventano un espediente di autocommiserazione  e dopo un pò appaiono ridondanti , non aggiungendo granchè alla storia. Avendo letto la serie sweep, e conoscendo bene lo stile dell'autrice, ho l'impressione che il libro di per se sia solo un punto di congiunzione tra il precedente e quanto avverrà dopo,  e in sonstanza sarebbe potuto essere inserito in maniera più stringata in quello successivo ( o precedente).


In definitiva la lettura è piacevole, ma un pò deludente. Sarebbe stato bello  un maggiore approfondimento del rapporto fra Reyn e Nastasya che, personalmente, trovo un pò sfuggente, soprattutto se si considera quanto la trama faccia perno su di esso. Libro consigliato a chi ha letto e apprezzato "Amore immortale" e a chi ama le storie in cui la magia è strega! Voto: 7


Qui trovate il sito dell'autrice 

sabato 12 novembre 2011

Sai tenere un segreto?
di Sophie Kinsella casa editrice: Mondadori pag: 321.



Emma Corrigan è stata inviata come rappresentante della Panther Corporation ad un'incontro d'affari che non si svolge nel migliore dei modi. Sul volo che la riporta a Londra, l'aereo incontra una fortissima turbolenza ed Emma, temendo che sia giunta la fine, si trova a raccontare ad uno sconosciuto tutto di se. Nulla di grave, sè non fosse che presto Emma verrà a trovarsi di nuovo faccia a faccia con lo sconosciuto e i suoi segreti non saranno più così al sicuro..


Sai tenere un segreto è un libro leggero, dallo stile semplice e divertente, che permette di passare piacevolmente qualche ora di lettura. Come sempre emerge l'immancabile ironia dei libri della  Kinsella e chi ha già apprezzato la serie di "I love shopping", la ritroverà con piacere. Allo stesso tempo però il libro si pone un gradino più in basso rispetto a tutte le altre opere dell'autrice, meno effervescenza e situazioni già viste in precedenza lo rendono un testo godibile ma meno coinvolgente. Se amate la Kinsella lo apprezzerete come gli altri e non vi pentirete dell'acquisto. Se non conoscete questa autrice, ma apprezzate i romanzi "chick-lit" lo troverete discreto. Consigliato a chi cerca una lettura spensierata. Voto:7-.

Questo il sito ufficiale di Sophie Kinsella
Qui la mia recensione di "I love shopping per il baby"
Qui la mia recensione di "La regina della casa"
Buona Apocalisse a tutti!
Le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, Strega
di Terry Pratchett e Neil Gaiman casa editrice: Mondadori pag: 381




Azraphel e Crowley, un angelo e un demone, si conoscono da molto tempo. Molti millenni in verità. Secondo le belle e accurate profezie di Agnes Nutter il mondo sta per finire. L'Armageddon sarà scatenato dall'Anticristo, un bambino di 11 anni. Ecco che Azraphel e Crowley, ormai affezionati all'umanità ,per bizzarra che sia, decidono di tentare il tutto per tutto e fermare l'inevitabile..o meglio..l'ineffabile..

Fra angeli, demoni, streghe, cacciatori di streghe, cavalieri dell'apocalisse e una scalmanata banda di ragazzini seguiamo i bizzarri avvenimenti della fine del mondo.
Buona apocalisse a tutti! è un libro del 1990 pubblicato solo di recente per il giubilo dei fan di Terry Pratchett e Neil Gaiman. Il romanzo è, come nello stile di Terry Pratchett, un susseguirsi di eventi ironici, e una presentazione di personaggi ben disegnati e divertenti. L'impostazione della storia mi ha ricordato molto  i libri di Stefano Benni, con una prosa coinvolgente e trovate spassose. Imperdibili le conversazioni de   "i Quelli" in cui penso si possa forse riconoscere, a mio avviso,  maggiormente lo stile di Gaiman.
Se amate Terry Pratchett, se vi incuriosisce un Neil Gaiman più orientato alla battuta e al nonsense allora non potete perdere questo libro. Voto: 8.5
Vi riporto infine una piccola nota sulla seconda pagina del libro (quella dove trovate scritti l'editore, il traduttore etc) :

Ragazzi! Provocare Armageddon può essere pericoloso.
Non tentate di farlo entro le pareti domestiche.

Di Terry Pratchett ho già recensito: L'intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi

Di Neil Gaiman ho già recensito: Coraline
Twilight
di Stephenie Meyer  casa editrice: Fazi  collana: Lain  pag: 412



Bella Swann si trasferisce  a vivere col padre Charlie, nella piovosa e fredda Forks. Nel liceo locale fa nuove amicizie ed incontra il bellissimo Edward Cullen che però la tiene a distanza. Gli eventi porteranno i due giovani a cercarsi inevitabilmente, e Bella a scoprire una misteriosa incredibile verità.

Sono stata spinta ad acquistare questo libro dai numerosi pareri positivi letti qui e lì su internet (una media di 4.65/5 su 275 recensioni su IBS) e soprattutto in seguito alla recente uscita del seguito della storia: New Moon.
Lo stile della Meyer è estremamente semplice e le pagine scorrono rapide alternando momenti ironici a piccoli momenti di suspance. Il libro è sicuramente rivolto ad un pubblico femminile, che potrà maggiormente apprezzare il punto di vista della protagonista, ed in particolare ad un pubblico di adolescenti. Nonostante la prosa non raggiunga mai livelli di eccellenza, e nonostante sia rivolto a giovani lettrici non posso dire di non aver apprezzato questo libro che anzi mi ha invogliata ad acquistarne il seguito. E' uno di quei libri leggeri che tengono viva l'attenzione e che vanno bene quando si ha voglia di qualcosa di poco impegnativo, ma godibile. Peccato solo per la ridondanza di alcuni concetti abbastanza chiari fin dall'inizio (ma quanto è bello Edward!!!). Il libro è il primo di una trilogia, seguito dal volume dal titolo "New Moon", uscito di recente, e che si concluderà in futuro con  il terzo ed ultimo "Eclipse".Consigliato alle adolescenti che cercano una storia romantica con un pò di brivido e a tutte le lettrici adulte che sapranno immedesimarsi nei panni di Bella con un sorriso. Voto: 7.5

Questo il sito ufficiale di Sthephenie Meyer
Coraline
di Neil Gaiman casa editrice: Mondadori pag: 181



Coraline si è da poco trasferita in una nuova casa. Ha degli strani vicini e dei genitori che non si occupano di lei come dovrebbero. Una porta del nuovo appartamento si apre su un muro di mattoni.  Una sera Coraline gira la chiave della strana porta e trova un lungo e buio corridoio alla fine del quale l'aspettano la sua "altra madre" e il suo "altro padre". Si prenderanno cura di lei?...


Con questo breve racconto Neil Gaiman affronta in chiave favolistica uno dei problemi più comuni all'adolescenza, il rapporto coi genitori e il desiderio di maggiore attenzione da parte di questi ultimi. Ma cosa c'è veramente dietro la porta della fuga? Un piccolo percorso  emotivo che permette alla protagonista di capire cosa è realmente importante , e un insegnamento ai  lettori:  il viaggio verso ciò che non si conosce può essere affascinante quanto crudele. Una favola moderna che tratta in maniera efficace un  tema difficile. Una lettura fluida e ben congegnata che non scade troppo in luoghi comuni. Consigliato a lettori di tutte le età. Voto: 8.

Questo il sito ufficiale di Neil Gaiman
Questo il suo blog
Qui qualche notizia in inglese sull'autore
L'intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi
di Terry Pratchett , casa editrice: Mondadori, pag:311



Tiffany Aching vive al Gesso, una distesa prateria dove la vita sembra scorrere tranquilla fino a quando, giù al fiume, appaiono strani personaggi e qualche tempo dopo qualcuno rapisce il piccolo Wentworth. Tiffany incontra così  "i piccoli uomini liberi", un manipolo di scombinati spiritelli blu che l'accompagneranno nella ricerca del fantolo rapito e verso il suo destino di aspirante strega.

Come riportato sulla copertina del libro, Terry Pratchett definisce questo romanzo il suo miglior lavoro. Per chi conosce già l'autore sarà facile ritrovare il suo stile immaginifico e ironico e allo stesso tempo scoprire una variante insolita rispetto ai precedenti lavori. Se infatti sia impossibile non sorridere difronte agli scalmanati "uomini liberi", questa volta Terry Pratchett aggiunge alle vicende narrate una nota visionaria e introspettiva che si allontana dai precedenti romanzi incentrati soprattutto sull nonsense e sullo humour. Le pagine scorrono veloci fra i molti riferimenti  alle Cronache di Narnia, Moby Dick e Stonehenge che ci strizzano l'occhio più volte durante la narrazione.
Un fantasy che mi ha ricordato in alcuni punti lo  stile di Stefano Benni, seppure con meno pretese. Alla fine del romanzo una nota dell'autore ci avverte che un dipinto citato nel testo esiste veramente,  potete vederlo qui. Un libro piacevole con cui passare un paio di pomeriggi. Voto:8.

Questo il sito ufficiale dell'autore.
Qui qualche notizia su Terry Pratchett