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lunedì 13 maggio 2013

Wonder

Wonder
di: R.J. Palacio casa editrice: Giunti Junior collana: Biblioteca Junior pag: 288 titolo originale: Wonder copertina: Tad Carpenter



August Pullman si sente un ragazzino assolutamente normale, e lo sarebbe se non fosse affetto da una malattia genetica che determina una gravissima alterazione facciale. Per dieci anni August è stato istruito in casa dalla madre, ma ora, alle soglie della prima media entrambi i suoi genitori decidono che è giunto il momento che frequenti per la prima volta una vera scuola. Fra mille paure e insicurezza Auggie inizia un percorso che sarà una sfida per se stesso e per quelli che lo circondano.

Wonder, la parola che dà il titolo al libro di R.J.Palacio, non ha il solo significato di "stupore o meraviglia", ma anche quello di "chiedersi" "domandare a se stessi". R.J. Palacio si ispira per questa scelta alla canzone omonima di Natalie Merchant (citata nel testo), anch'essa incentrata sul tema della diversità fisica. Stupore incredulo è quello che si delinea sulla faccia di chi vede Auggie per la prima volta, e troppo spesso, vera e propria paura. Auggie ha solo dieci anni, ma ha già amaramente imparato come può essere dura l'esistenza per qualcuno che porti un fardello pesante come il suo. Il suo viso è una strana maschera che nasconde il semplice bambino che si cela dietro di essa e il cui unico desiderio è quello di avere una vita normale. Giunto alla scuola privata Beecher Prep, Auggie ingaggia una dura lotta di accettazione e confronto, che non gli risparmierà bullismo o emarginazione, ma che sorprendentemente gli svelerà anche un lato speciale degli altri, la meraviglia di poter conquistare l'amicizia e l'affetto di alcuni, di comprendere che la vera sfida è quella di essere se stessi nonostante tutto. R.J.Palacio non scrive una storia strappalacrime, ma nemmeno risparmia i duri colpi della vita che Auggie si trova a dover affrontare. Attraverso la narrazione alternata del protagonista e di altri cinque personaggi presenti nella vicenda, scopriamo i sentimenti e le emozioni contrastanti di chi si trova ad essere nell'orbita del pianeta Auggie. La musica segnerà più volte le pagine del racconto, con citazioni di brani appositamente scelti per fare da colonna sonora alle diverse fasi della storia, e che vengono poi riportati tutti in appendice al libro con gli indirizzi dei video su youtube. La storia di August è sicuramente rivolta ad un pubblico giovane, ma non per questo risulta semplicistica o infantile, cercando di coinvolgere emotivamente il lettore e farlo riflettere, ma senza essere mai pedante. Nelle Faq sul libro nel suo sito, R.J.Palacio scrive che la decisione di scrivere Wonder nacque in seguito al suo incontro in un parco, mentre portava i suoi figli a prendere un gelato, con una bambina affetta da una grave deformazione cranio-facciale.  La reazione del suo bimbo di tre anni, che spaventato aveva iniziato a piangere disperato, l'aveva portata ad allontanarsi velocemente dal parco per non ferire la bambina. Quello che accadde in realtà mentre si allontanava fu che la madre della bambina, con voce calma e dolce disse di andare via, come se quella fosse l'ennesima volta che succedeva,  e l'autrice capì di aver peggiorato le cose con la sua fuga frettolosa. Questa scena, ricostruita all'interno del libro,  è il fulcro che spinse l'autrice, mortificata per il suo errore, a scrivere di un tema così difficile. Ripensando a quello che avrebbe dovuto realmente fare in quella occasione decise di mettersi nei panni di chi vive una realtà così difficile ogni giorno. Quello che ne viene fuori è una favola dolce-amara, che fa affezionare ad August e che cerca di trasmettere a chi legge un messaggio molto importante: accettare gli altri e cercare di mettersi nei loro panni. Se arrivati a questo punto vi state chiedendo cosa R.J. abbia scelto per i suoi lettori, e cioè un happy ending o un finale da lacrimoni a cascata, vi lascerò con il dubbio, dicendovi solo che mi è piaciuto, ma potrebbe sembrare poco realistico ai più cinici. Nel complesso un libro scorrevole e interessante quanto basta. Consigliato a lettori di tutte le età. Voto: 7 e mezzo

Don't judge
 a book boy
by its cover  his face



Qui il sito dell'autrice

Qui il booktrailer in inglese del libro che in America ha avuto uno straordinario consenso di pubblico.

mercoledì 20 marzo 2013

In fuga da Mortaria I viaggi di Egg

In fuga da Mortaria
 I viaggi di Egg
di: Geoff Rodkey casa editrice: Giunti Junior pag: 288 titolo originale: Deadweather and Sunrise 



Egbert  Masterson ha quasi tredici anni e vive sull'isola di Mortaria, covo di pirati,  il cui clima costantemente afoso è determinato da un Vulcano senza nome. Come se non bastasse  Egbert ha due perfidi fratelli ( Adone e Venere)  e un padre taciturno che non si cura di lui . Tutto sembra già scritto nella vita del giovane , finché un giorno il padre non decide improvvisamente di portare tutta la famiglia sulla ricca e bella isola di Aurora per motivi misteriosi . Ad Aurora i Masterson fanno la conoscenza del ricco e potente Roger Pembroke e prima che  Egbert se ne renda conto vedrà la sua famiglia volare via per sempre a bordo di una mongolfiera e si troverà coinvolto in una rocambolesca fuga per la sopravvivenza.

La camicia fradicia di sudore è attaccata al corpo come un sudario,  se mi volto verso Nord Est  posso vedere le coltivazioni di Ugli (delle specie di agrumi) della piantagione dei Masterson, mentre volgendo la testa verso la costa posso osservare in lontananza quel covo di pendagli da forca di Port Scratch. Sì cari lettori, per recensire questo libro è stato necessario giungere a Mortaria! Solo così ho potuto confermare con i miei occhi quanto riportato nel racconto di Egbert e poter fare una recensione adeguata. No! Non ringraziatemi, il mio dovere di recensore richiede questo e altri sacrifici. Daltronde la recensione mi ha condotta anche ad Aurora, dove ho potuto gustare un eccellente rotolo alla marmellata, quindi non tutto il male viene per nuocere! Ma veniamo a noi vecchi pirati! In fuga da Mortaria è un romanzo dalle mille sfaccettature che , per personaggi e  trama,  potrebbe a tratti considerarsi un mix fra Tom Sawyer, Grandi speranze, l'Isola del Tesoro e Lemony Snicket. Egg è infatti sicuramente un ragazzino ricco di risorse interiori, con occhi che fanno grandi sogni e circondato da figuri dalla doppia faccia e dalla stolida cattiveria. L'avventura diventa, all'improvviso, inesorabile parte della sua vita, ma anche l'amore sembra scavarsi la sua nicchia, in una corsa disperata per tentare di salvarsi la vita e tornare a Mortaria, dove è custodito il segreto alla base di tutta la narrazione. Non lasciatevi trarre in inganno dall'avventuroso titolo scelto da Giunti,  Egbert fuggirà sì, ma verso Mortaria e non da. Il titolo originale del romanzo infatti "DeadWeather and Sunrise" fa riferimento alle due isole di Mortaria e Aurora che sono i luoghi chiave della storia. Non mancheranno però anche  fughe in mare, confronti con ferocissimi pirati, e un ravvicinato incontro con i maiali dell'Isola dei Maiali. Come lettori ci dispiace solo di non poterci recare sulla citata Isola di Pella Nonna, sebbene io conti di farci un salto alla fine di questa recensione. Geoff Rodkey delinea un romanzo avventuroso quanto basta ad affascinare, ma anche istruttivo a sufficienza da farci chiaramente capire che la differenza fra buono e cattivo non è sempre così netta come si possa pensare. Le peripezie di Egg saranno condite infatti da un cinismo tutt'altro che infantile e da una punta di amarezza resa accettabile dall'incrollabile temperamento del protagonista. In fuga da Mortaria è una storia ricca di avvenimenti e colpi di scena, ma priva di quel politically correct a cui siamo abituati dai vecchi classici per bambini. Qui, infatti, i cattivi sono proprio cattivi e più di una volta il protagonista sarà sul punto di decidere fra la sua vita e quella di altri personaggi, con un abbondante scorrere di sangue fra entrambi le parti. La prosa di Geoff Rodkey è semplice, scorrevole e moderna, senza mai  raggiungere  le vette dei romanzi succitati, ma in un modo che appassiona e intrattiene. Non nascondo inoltre che, molto probabilmente, alla fine del romanzo, vi ritroverete con una certa voglia di rotolo alla marmellata. Consigliato a lettori giovani e al vecchio pirata che è in ognuno di voi: Voto: 8.


Un brano dal libro:

"Eppure non pensai mai, neanche per un solo istante, che fosse possbile. Non ero di nobili origini, ricco, coraggioso, forte e nemmeno intelligente, non avevo nessuna delle doti che rendevano tanto speciali i personaggi dei romanzi e i protagonisti dei libri di storia.
Sapevo che fuori esisteva tutto un mondo, solo non credevo che ci fosse un posto per me. E, anche se ci fosse stato, non avevo idea di come fare a trovarlo. Non mi venne mai in mente che sarebbe stato il mondo a trovare me e che un giorno, senza che io muovessi un dito, la mia vita sarebbe cambiata completamente e per sempre.
Eppure avvenne. E questa è la storia."


La serie delle "Chronicles of Egg" ha già un secondo volume in America dal titolo "New Lands" (copertina di fianco) che sarà disponibile (sempre in America) dal 2 Maggio 2013, nonchè un sito ad essa dedicato che potrete vedere  Qui e
dove potrete trovare anche la cartina dell'avventura (presente nella seconda di copertina del cartaceo , ma assente nell' e-book)