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lunedì 31 agosto 2015

Dov'è finita Audrey?

Dov'è finita Audrey? 
di: Sophie Kinsella casa editrice: Mondadori pag: 285 collana: Chrysalide titolo originale: Finding Audrey

Audrey non esce mai di casa, neanche per andare a scuola, indossa sempre occhiali da sole e non riesce ad interagire con gli sconosciuti. Non è stato però sempre così: Audrey era una normale teenager prima che qualcuno la trascinasse giù in uno scivolo di umiliazioni e persecuzioni.

Sophie Kinsella si cimenta nel genere più amato delle ultime stagioni editoriali ad esclusione dei Romance: lo Young Adult. Sarà l'ironica autrice della fortunata serie "I love shopping" riuscita a conciliare la sua vena scanzonata con il difficile mondo della travagliata adolescenza? Se volessimo considerare Dov'è finita Audrey da un punto di vista prettamente kinselliano potremo dire che il romanzo non manca di situazioni divertenti e frasi mordaci tipiche dell'autrice e che la storia non delude da questo punto di vista. Dal punto di vista di un consumato lettore di YA strappalacrime , in cui il lettore parteggia per il protagonista, ma allo stesso tempo è morbosamente curioso di conoscere ogni più contorto particolare dei tristi accadimenti alla base della storia, il libro lascia molti punti alla deduzione del lettore e indulge poco sui particolari. Nelle sue premesse infatti Cercando Audrey (titolo originale) cavalca perfettamente il genere, incuriosendo il lettore e spingendolo a desiderare di sapere di più sui fattori scatenanti delle vicende della protagonista, ma allo stesso tempo tratta il tema alla lontana, avvicinandosi e ritraendosi quel tanto che basta per fare capire a grandi linee cosa è successo, ma senza entrare in dettagli. Come ogni YA che si rispetti, poi, è presente la figura maschile alla base della rivoluzione della protagonista, colui che diviene la spinta per il cambiamento e il deus ex machina degli eventi: il bel raga insomma, che sa sempre la cosa giusta da fare (Linus). Omnia vincit amor. Amen. 

 Audrey è un personaggio tipico YA mentre il resto della sua famiglia è costruita sul tipico modello kinselliano: strana e spassosa. Nei genitori di Audrey sembra di rivedere un po' Becky e Luke (protagonisti di I love shopping), mentre il rapporto fra Audrey e Linus sembra una versione "analogica" di quello dei protagonisti di "Ho il tuo numero" , dove la conoscenza fra i due avviene tramite messaggi. Non manca comunque il tentativo di approfondire il tema dell'ansia e della depressione di Audrey, del suo bisogno di fuggire dal prossimo e alla fine l'epifania della scoperta di ciò che realmente conta per poter vivere di nuovo in pace con se stessi. Riesce insomma Sophie Kinsella a costruire un valido YA? Non c'è una risposta definitiva a questa domanda, proprio come per la vita della  protagonsta ci sono alti e bassi così il libro presenta cose valide e altre che lasciano pensare che l'autrice abbia voluto cavalcare l'onda del momento, facendolo però a modo suo. In definitiva un libro godibile, che si finisce in fretta e strappa anche qualche risata. Consigliato ai fan della Kinsella e ai teenager. Voto: 7.

venerdì 25 ottobre 2013

Legend

Legend
di: Marie Lu casa editrice: Piemme pag: 262 collana: Freeway titolo originale: Legend

[See the english Review down below]



[Attenzione: la seguente recensione si basa sulla versione originale inglese, per cui nomi e definizioni sono quelle originali e potrebbero differire dalla traduzione italiana. ]


Day è ricercato per numerosi crimini ai danni della Repubblica.  Abile e sfuggente criminale,  il ragazzo dall'aspetto sconosciuto è braccato senza tregua in un mondo devastato dalla Guerra fra Repubblica e Colonie. Ad aggravare uno scenario post-apocalittico di distruzione, la "Piaga" si diffonde fra i settori più poveri della Repubblica mietendo numerose vittime.
June Iparis è una giovanissima recluta della Repubblica, la prima ad aver ottenuto il massimo punteggio nei "Trial", la durissima prova che ogni cittadino deve sostenere al compimento dei 13 anni e che stabilisce il futuro di ognuno. In seguito ad un tragico evento, June, sicura di sé  e abilissima in campo militare, si trova a braccare Day, alla ricerca di vendetta, ma ben presto di troverà invischiata in un perverso meccanismo di bugie e tradimento.

Legend è un YA distopico post-apocalittico, ambientato in un epoca futuristica di un mondo in lotta con una grave malattia e la scarsa disponibilità di risorse. Nel romanzo vengono nominati disastri ambientali come terremoti ed eruzioni vulcaniche, ed una lotta continua fra Repubblica e Colonie, senza però mai approfondire nel dettaglio gli eventi  che hanno portato all'attuale stato delle cose. La Repubblica, sotto la guida dell' Elector Primo, monitora costantemente la popolazione suddivisa in maniera netta fra gli abbienti delle classi superiori (che dispongono di elettricità, cibo e risorse) e le classi povere dei quartieri devastati dalla Piaga. Day è un personaggio semi-eroico, un Robin-Hood distopico che si ribella all'oppressione della Repubblica nei confronti dei ceti inferiori e cerca di salvare la propria famiglia dalla miseria e dall'incombere della Piaga.
June e Day sono gli estremi di una società spietata e crudele, gli opposti tasselli di un mosaico di menzogne e disumanità.
Come nella miglior tradizione distopica Legend ci mostra un pianeta divorato dalla stupidità umana, succube di un sistema rigido e impari che vigila spietatamente sugli esseri che la compongono. Gli occhi e le  orecchie dell'Elector Primo sono sempre vigili e attenti sulla popolazione. Il romanzo di Marie Lu cavalca una scia molto di moda nell'ambito degli YA di ultima generazione,  narrando di due moderni Romeo e Giulietta in lotta fra di loro e con il mondo che li circonda, una sostanziale re-invenzione della ruota in chiave post-moderna-post-apocalittica. Nessun lettore che abbia mai letto un distopico si stupirà del canovaccio di fondo di questo romanzo, in un certo senso abbastanza prevedibile nello svolgersi degli eventi, ma che si lascia comunque leggere rapidamente. Legend è a suo mondo un buon page-turner, con un'ambientazione abbastanza ben curata e dei personaggi credibili (nella logica di un mondo dove si diventa ispettori a 15 anni), e pur nel suo essere una storia sostanzialmente già vista non annoia e presenta anche qualche elemento sorpresa. La descrizione della vita nei bassifondi è abbastanza riuscita e pensando al pubblico cui il romanzo è diretto, nel complesso la trama potrà sicuramente scatenare batticuori nei più giovani.  Nell'ambito degli YA degli ultimi tempi, questo è sicuramente non disprezzabile e nel più specifico ambito dei distopici è a suo modo discreto. Consigliato a lettori di YA, agli amanti dei distopici di ultima generazione e ai lettori adolescenti. Voto: 7 e mezzo.


Legend
author: Marie Lu publisher: Speak pages: 336 



Day is wanted for several crimes against the Republic. Skilfull and fleeing criminal, the boy of unknown looking is  relentlessly hunted in a world devastated by War between Republic and Colonies. To aggravate a post apocalyptic scenery of destruction, the "Plague" is spreading among the poorest sectors of the Republic claiming numerous victims.
June Iparis is a young recruit of the Republic, the first to be awarded the maximum score  in the  "Trial", the ardous test every citizen have to face at the age of 13 and establishes the future of everyone. After a tragic event, June, confident and military skilled, finds herself stalking Day, in search of revenge, fast involved in a perverse mechanism of lies and betrayal.

Legend is a post-apocalyptic dystopian YA, set in a futuristic era of a world fighting against disease and limited availability of resources. The novel mentions enviromental disasters like earthquakes and volcanic eruptions, and an incessant fight between Republic and Colonies, without an in-depth analysis of the  events leading up to the currently . The Republic, under the heel of Elector Primo, constantly monitors the populations clearly divided between wealthy upper-class ( having available electricity, food and resources) and the poors of the Plague-devastated sectors. Day is a semi-heoirc carachter, a dystopian Robin Hood rising up against Republic's oppression toward the lower-classes and trying to save his family from misery and the loom of the Plague.
June and Day are the extremities of a  ruthless and cruel society, the opposing tiles of a mosaic of lies and inhumanity. In the best traditions of dystopian's novels Legend shows a planet consumed by human's foolishness, dominated by a strict and uneven system monitoring the human-beings that are a part of it.  Elector Primo's eyes and ears are awake and monitoring the population. Marie Lu's novel ride the fashionable  wave of latest  YA's generation, telling of two modern Romeo and Juliet fighting among themselves and with the world around them, a substantial "reinvention of the wheel" from a post-apocalyptic-post-modern point of view. 
No reader , who had ever read a dystopian, will be surprised by the subject of this novel, in a way fairly predictable in the happening of events, but still readable. Legend is in its own way a nice page-turner, with a well-groomed setting and credible carachters ( in the logic of a society where people become detective ad the age of 15), and even in its  being an essentially  well-known old story it is not boring and includes some element of surprise. The  seediest parts of the town's life description is quite successful, and thinking of the novel's target of readers, overall the plot will certainly trigger palpitations in the youngest.
In the limit of recently YA, this one is definitely not despicable and in particular in the limit of dystopians it is in its own way not bad.  Reccomended to YA's readers, last generation dystopians' lovers and teen-readers. Grade: 7.5/10

domenica 30 giugno 2013

Obsidian

Obsidian
di: Jennifer Armentrout  casa editrice: Giunti collana: Y pag: 336 titolo originale: Obsidian



In seguito alla prematura scomparsa del padre, Katy si è appena trasferita dalla Florida al West Virginia insieme a sua madre. A poche settimane dall'inizio della scuola, ancora immersa fra scatoloni da disimballare e un bookblog da aggiornare, Katy, spinta dalla madre, bussa alla porta dei giovani vicini di casa. L'accoglienza del bellissimo Daemon non sarà delle più amichevoli, a differenza della sorella Dee molto felice di conoscere la nuova vicina. Prima che l'introversa Katy riesca ad accorgersi di cosa stia succedendo sarà risucchiata in un vortice di mistero.

Katy è una bookblogger, adora leggere e tiene molto a suoi fedeli seguaci lettori. Se non fosse per questo suo amore per la lettura non si potrebbe mai immaginare che, proprio come qualunque protagonista di sesso femminile di ogni YA mai sfornato sul pianeta Terra, si invaghirà del bellizzimo, muscolosizzimo e misteriosizzimo protagonista maschile. Il sogno di qualunque adolescente introversa in muscolacci e ossa ad un passo da casa, ad un tiro di schioppo, ad un metro dal portico con veranda. DLIN DLON. Sì chi è? Sono la sfigatissima protagonista che suona al tuo campanello figaccione di turno! Ma, fermi tutti! Il figaccione ha risposto ed è pieno giorno! Depennate dalla lista del "potrebbe essere" la voce vampiro. In compenso spuntate pure la voce "senza t-shirt". Caro vicino, sapresti dirmi dove si trova la più vicina rivendita di generi di qualunque tipo? Vedi sono la tua sfigatissima co-protagonista e anche se ho cambiato stato in cui vivere, il pensiero "prova al centro del paese" è troppo complicato per  i miei neuroni. Come ogni flessuoso, virile e occhio-verde-munito adone di turno Daemon tratterà la poverina come un insetto molesto, prendendosi gioco di lei e insultandola neanche troppo velatamente. Il resto è storia. Tira e molla fra i due, nel mezzo di un mistero misteriosissimo che prevederà botte da orbi per lei (più volte in pericolo a causa di nemici mortali) e qualche graffio per lui e il suo segreto. Lui è BELLO, ha un carattere da far prudere le mani per il desiderio di violenza estrema, ma bisogna dire che Katy non ci starà a prenderle tutto il tempo. Si insomma, ogni tanto, in un momento di estrema emancipazione, alzerà anche il dito medio verso quella canaglia ammantata di splendore. 1-0 per Katy bel fusto! Se vi state chiedendo il perché di tanta acrimonia nei confronti del canovaccio satandard dei romance, non preoccupatevi, la mia non è un vibrante assalto al genere letterario in generale (che riserva anche bei libri), ma a questo libro in particolare. Lo stile di Obsidian è piatto, ridotto all'osso, prevedibile, scontato e fortemente ispirato ad altre storie (come il telefilm Roswell) e, per non farsi mancare nulla, pieno di cliché fino all'estremo. Nel panorama dei Romance e soprattutto degli YA questo libro non aggiunge un bel niente, si lascia trascinare sulla superficie della mediocrità del genere. Si trova una stilla di novità solo nel finale che, per quanto prevedibile, non sarà di quelli tutti cuoricini. In definitiva il libro non richiede un grande sforzo per leggerlo, ma non lascia assolutamente niente, non emoziona e non coinvolge. Consigliato solo a chi adora il genere YA e ci farebbe il bagno, a chi cerca una lettura da ombrellone (ed in particolare per giornate con 40° gradi all'ombra che non consentono la riflessione profonda) e a chi non ha proprio di meglio da leggere. Voto: 5

lunedì 18 marzo 2013

Anger

Anger
di: Isabel Abedi casa editrice: Corbaccio pag: 214 titolo originale: Isola 



Joy Reichert (in arte Vera) è alle soglie dei diciotto anni e accetta di partecipare ad un progetto cinematografico a metà fra un reality show ed un film. Il geniale e famoso regista Quint Tempelhoff ha infatti reclutato dodici ragazzi, fra cui la stessa Joy, per spedirli poi su un'isola deserta a largo di Buenos Aires, completamente tappezzata da telecamere e dotata di tutti i comfort necessari alla permanenza del gruppo per tre settimane. Il cast dei ragazzi , ognuno dei quali sceglie un soprannome fittizio, viene rassicurato sulla sicurezza del progetto dalla presenza del regista, e di un suo aiutante, su un'isoletta vicina. L'idea di Tempelhoff è quella di registrare ogni evento per poi ricavarne un film. Quello che i ragazzi non si aspettano è però che il regista ha in mente un progetto molto più ambizioso, e una volta sull'isola scopriranno di essere le pedine di un gioco spietato: ognuno di essi riceve infatti una busta nera che determinerà chi fra loro svolgerà il ruolo di assassino e chi invece sarà la vittima. Seppur titubanti i dodici accettano la sfida, rassicurati dal fatto che si tratta solo di una messa in scena, nessuno infatti corre alcun pericolo, e gli "assassinati" saranno unicamente allontanati dall'isola in gran segreto dall'assassino. Qualcosa però va storto, e quello che sembra un gioco innocente diventa una tragico inganno.

Il suono di una sirena da nebbia annuncia la "morte" del primo assassinato. Vi ricorda qualche cosa? Sicuramente la scelta del titolo "Anger" (rabbia in inglese) richiama volutamente il suono di Hunger (fame) del celeberrimo Hunger Games di Suzanne Collins. La circostanza poi che i protagonisti siano dodici ragazzi in lizza fra loro in un gioco "mortale", non può che togliere sicuramente ogni dubbio sull'iniziale ispirazione della trama di questo libro. Se anche infatti il titolo originale del romanzo sia "Isola" (termine volutamente italiano, come viene specificato all'interno del romanzo, per richiamare il senso di isolamento) l'ammicamento in questo senso da parte dell'autrice sarebbe comunque risultato palese al lettore. Le verosimiglianze con Hunger Games si limitano però a questo canovaccio iniziale e sicuramente "Anger" e "Hunger Games" si  svolgono su due piani completamente diversi. Se infatti in Hunger Games la lotta della protagonista è quella per la sopravvivenza e per il riscatto sociale (inteso come opposizione ad un governo ingiusto), Anger si limita ad essere un thriller adolescenziale, con risvolti romantici tipicamente Young Adult, e dall'analisi sociale quasi del tutto assente, se non per la personalissima vicenda  della protagonista, introdotta però solo come "mezzo" per lo sviluppo della trama. Vera infatti, ragazza introversa e poco sicura di sé, decide di partecipare all'Isola con l'unico scopo di riavvicinarsi alle sue origini di meniños de rua delle favelas, e per recuperare il rapporto con Esperança, la misteriosa donna dalla cui foto non si separa mai. L'isola è inizialmente per la protagonista solo un mezzo per affrontare e capire il suo passato e, solo in seguito, diventa invece anche un luogo dove vivere i propri drammi di adolescente insicura e il palcoscenico di un'amore giovanile e di uno spietato meccanismo. Anger  strizza quindi l'occhio ad Hunger Games, ma trova poi una sua strada, che è quella del thriller Young Adult. La narrazione avviene a flashback attraverso le parole di Vera, e si alterna alla voce di un'osservatore esterno, il burattinaio dell'Isola, che diventa gradualmente sempre più strano ed inquietante. La tensione del lettore cresce man mano che si va avanti, e in questo senso il romanzo avrebbe un certo pregio, se il tutto non fosse guastato dai patemi interiori della protagonista, tipicamente adolescenziali, che a mio avviso strizzano esageratamente l'occhio al pubblico giovanile svilendo grandemente la trama. Vera infatti si innamora istantaneamente del misterioso "Solo", e si dibatte interiormente sulla sua inadeguatezza. Un paio di esempi:

"Chiusa come un'ostrica. Era quello che i ragazzi della mia scuola dicevano di me, anche se le loro parole mi rimbalzavano addosso, come un guscio liscio. Non mi toccavano. Ora però quel guscio si era rotto e capii di avere paura, paura di essermi aperta."

"Innamorarsi di qualcuno poteva essere doloroso, molto doloroso, e anche da questo non ci si poteva difendere. Rimasi a guardare il mare. Il vento fresco, ma non riuscivo quasi a respirare. Mi sentivo spaventosamente sola, isolata. Come un'isola pensai. Un isola in mezzo al mare"

Ma ai fini della trama tutto fa brodo e quindi continuiamo a leggere presi dal mistero che si infittisce, fino a giungere al coupe de theatre, così vecchia scuola da diventare quasi originale, quasi. Anger in sostanza è un thriller che non dispiace, scorrevole, ma che avrebbe potuto sfruttare molto meglio le sue potenzialità, ed evitare una certa ripetitività nella fase iniziale (con una presentazione a oltranza di ciascun personaggio) e la scelta di alcuni cliché nella delineazione di alcuni caratteri (la bella un po' sciacquetta, il furbo mefistofelico, l'esuberante bonacciona etc..). Consigliato a chi cerca un thriller carino, ma senza pretese, e agli amanti degli YA. Voto: 7


Di lato la copertina originale del romanzo.

giovedì 7 marzo 2013

The sky is everywhere

The Sky is Everywhere
di: Jandy Nelson casa editrice: Fazi collana: Lain pag: 270 titolo originale: The sky is everywhere



Lennie vive con la nonna e lo zio Big e un vuoto incolmabile: la perdita di sua sorella Bailey. Sono passate quattro settimane dal morte di Bailey e ogni giorno sembra voler essere una beffa, un continuo perpetrarsi di mancanze, là dove sarebbe dovuta esserci Bailey, o dove Bailey sarebbe stata ad ascoltare. La scoperta dell'amore svelerà a Lennie come affrontare di nuovo la vita.

Puoi guardare in alto cercando il cielo, ma il cielo, se sai guardare, è dappertutto. Lennie scrive pezzi della sua vita con Bailey su foglietti, bicchieri di carta, pagine di libri o fogli di giornale, lasciandoli in giro come messaggi diretti in paradiso, cercando di capire come fare a colmare un vuoto incolmabile. Quello che Lennie non si aspetta, è la strana coesione che viene a crearsi con Toby, l'ex ragazzo di Bailey, e poi l'attrazione per Joe Fontaine, il nuovo compagno di classe. Le emozioni che Lennie si trova a provare sembrano sbagliate, ingiuste, un tradimento nei confronti di Bailey. Osserviamo quindi la ricerca interiore di Lennie, che a sedici anni sembra un groviglio di contraddizioni e sofferenza.
The sky is Everywhere è un romanzo adolescenziale che tratta un tema difficile e lo fa attraverso una trama sui generis, in parte inaspettata e in parte al contrario un pò scontata. Jandy Nelson rende bene i sentimenti della protagonista, con la sua confusione e il suo dolore e, attraverso i "biglietti" scritti da Lennie, trova un buon espediente per ricostruire il suo rapporto con la sorella. Alcuni passaggi risultano azzeccati, efficaci nel svolgimento della trama, mentre altri sembrano voler ricalcare a forza lo stereotipo dello YA, con il tipo bellissimo e sicuro di se, i cui sorrisi luminosi scioglierebbero anche un cuore di pietra. Dall'altro lato c'è il rapporto con Toby, inaspettato, e forse anche non voluto dal lettore, che però diventa un passaggio chiave per l'elaborazione del dolore. Il libro ha sicuramente degli elementi godibili, ma allo stesso tempo lascia con una sensazione di déjà vu, come di una storia già letta. La descrizione dell'amore come sentimento totalizzante, risulterà sicuramente coinvolgente per le lettrici giovani , e credo che sia solo ad esse che questo libro si rivolga. Nel complesso un libro leggibile e scorrevole, ma che non resta impresso (almeno a me). Consigliato a lettori/lettrici giovani. Voto: 6.

Di fianco la copertina dell'edizione originale.

lunedì 25 febbraio 2013

Alice in Zombieland

Alice in Zombieland
di: Gena Showalter casa editrice: Harlequin Mondadori pag: 439 titolo orginale: Alice in Zombieland formato: e-book



Alice Bell ha sedici anni e una vita complicata. Suo padre è convinto che terribili mostri siano sempre in agguato al calare delle tenebre, così che Alice e la sua sorellina Emma non possono mai partecipare ad eventi che avvengono di sera né uscire di casa dopo il crepuscolo. Alice non crede alle paranoie del padre e una sera riesce a convicerlo a portarli al saggio di danza della piccola Emma con un tragico e sconvolgente epilogo. Cosa è realmente successo quella sera e contro cosa Alice dovrà fare i conti da ora in poi?

Gena Showalter è nota come  autrice di paranormal romance per adulti, e si cimenta in questo libro con una storia per adolescenti dalla trama paranormale, ma dai contenuti più romantici e meno hot del suo solito genere. Alice in Zombieland è in tutto e per tutto uno Young Adult dal classico canovaccio: dopo un evento imprevisto la protagonista arriva in una nuova scuola e si trova a gestire degli inquietanti e improvvisi accadimenti sotto gli occhi (viola!) del bellissimo coprotagonista di turno (Cole Holland). La storia tenta in tutti i modi di far risaltare l'elemento paranormale, e in un certo modo riesce anche ad avere un briciolo di originalità nella descrizione degli Zombie, che qui sono essere "spirituali" visibili solo da alcuni e invisibili ai più. Tolto però questo elemento, il libro è talmente prevedibile da essere quasi sconfortante. La trama viene portata avanti sulla incredulità iniziale della protagonista e sulla decisione dei comprimari di non rivelarle nulla su quello che loro sanno, per poi svelarle le cose man mano che ella stessa finisce per imbattercisi  suo malgrado. Della serie: c'è questo grandissimo segreto che vorresti tanto tanto sapere (e che sembra ovvio fin dall'inizio) ma siamo tutti troppo fighi e misteriosi per rivelartelo. Della nascita del rapporto sentimentale fra Alice e Cole, si salva poi solo la loro connessione spirituale, che li porta ad avere visioni simultanee su un loro futuro comune, e che avviene la prima volta che si guardano ogni giorno. Per il resto anche il rapporto Alice-Cole segue il solito canone YA: lei è speciale e irresistibile (cioè lui vorrebbe tanto resisterle ma non ci riesce proprio) e lui è troppo figo, sicuro di se e misterioso perché possa non farla sua al primo sguardo (per l'appunto).  Anche i nemici che si muovono nell'ombra sembrano solo dei cattivoni un pò ridicoli e per niente convincenti. Ammetto che dai voti entusiasti visti su internet (4 stelline e mezzo su GoodReads) pensavo che avrei trovato uno Young Adult originale e coinvolgente, ma ho forse peccato di troppa aspettativa. I riferimenti ad Alice nel paese delle meraviglie si limitano poi, in tutto il libro, alla sola comparsa in cielo di una nuvola a forma di coniglio ogni qualvolta qualcosa sta per accadere. Il libro mi ha lasciata con un micro-briciolo di interesse per il seguito dettato unicamente dalla scelta del titolo e dal fatto che odio non sapere come finisce una serie. Consigliato a lettori adolescenti che vivrebbero solo di Young Adult e a chi alla parola "Zombie" sente una irrefrenabile brama... Voto: 5/6

Il libro è il primo  di una serie nota come "White Rabbit Chronicles" il cui secondo libro dal titolo "Through the Zombie Glass" sarà pubblicato in America a Settembre 2013.

lunedì 18 febbraio 2013

After

After
di: Jessica Warman casa editrice: Mondadori pag: 414 titolo originale: Between



Elizabeth Valchar, bellissima e popolare liceale,  è appena diventata un fantasma. Nella notte del suo diciottesimo compleanno il suo spirito osserva il proprio cadavere fluttuare nelle onde. Accanto a se trova il fantasma di Alex, morto un anno prima, insieme a cui, volente o nolente, scoprirà la verità su ciò che gli è accaduto e su se stessa.

After è un romanzo giallo adolescenziale. Tutto il libro ruota attorno al mistero della morte di Elizabeth e sulla scoperta, man mano che i ricordi si affacciano alla memoria della ragazza-fantasma, di luci e ombre su se stessa e su tutti quelli che hanno fatto parte della sua vita. Inizialmente, nonostante lo stile molto basilare di scrittura, il libro mi ha abbastanza incuriosita e mi ha coinvolto a sufficienza da proseguire nella lettura. Man mano che il libro procedeva però il romanzo ha perso un po' di mordente a causa di alcune concetti estremamente ripetitivi (es: il fatto che la Elizabeth-fantasma non possa togliersi gli stivali per quanto ci provi, il suo essere mortificata per il suo comportamento nei confronti di Alex da viva etc..) e per il fatto che già a metà della storia si è in grado di capire tutto il mistero, smorzando  quindi l'interesse per tutta la parte successiva. Allo stesso tempo alcune parti del romanzo risultano un po' superficiali, soprattutto dove sarebbe stato necessario un approfondimento tale da rendere i personaggi più intensi, così da poter vivere in maniera più sentita le loro emozioni. Tutto rimane invece sempre a pelo d'acqua, sufficiente a continuare la storia, ma mai realmente coivolgente dal punto di vista emotivo, soprattutto per l'abbondare di dettagliate descrizioni tutto sommato inutili (ad esempio più volte viene descritto il rituale del trucco passo passo) per poi magari non caricare di abbastanza pathos le scene clou della storia. After è una lettura molto semplice, si legge in poco tempo, ma a parte il desiderio di svelare il mistero, che riesce a suscitare, un po' scialba e piatta. Aggiungo inoltre che  gli esperti  di gialli potrebbero probabilmente intuire il finale fin dai primi capitoli.  Consigliato a lettori adolescenti che vogliono un giallo senza troppe pretese e a chi cerca un lettura da ombrellone. Voto: 6--

lunedì 28 gennaio 2013

La sedicesima Luna - Beautiful Creatures

La sedicesima Luna
di: Kami Garcia , Margaret Stohl casa editrice: Mondadori pag: 519 titolo originale: Beautiful Creatures



Ethan Wate vive a Gatlin, piccola provincia del Sud dell'America, legata alla storia della guerra di secessione americana. Tutto sembra scorrere uguale a Gatlin, dove tutti conoscono tutti e ognuno resta confinato nel proprio ruolo. A sconvolgere gli immutabili equilibri di Gatlin arriva Lena Duchannes, la nipote del misantropo e outsider del paese, Macon Ravenwood. La pioggia scrosciante sarà testimone dell'incontro-scontro fra Ethan e Lena, un incontro che svelerà la vera natura di Gatlin e i segreti dei suoi abitanti.

La bella e misteriosa Lena arriva nel liceo Stonewall Jackson, e attrae l'attenzione di tutta la città. "No! Ancora uno Young Adult dove la protagonista arriva  in una nuova scuola?" direte voi.No tranquilli c'è una differenza sostanziale signore e signori: il punto di vista narrativo è quello di Ethan e non quello di Lena! Ahhhh. Sospiro di sollievo. Beh tutto diverso allora! Molto rumore per nulla! Hem Hem...Ok...forse non proprio molto diverso, ma bando alle ciancie e veniamo al libro, vecchia gallina fa buon brodo si sa, quindi non ci resta che scoprire se è una broda riscaldata oppure o no.
Ethan fa degli strani incubi in cui sogna ripetutamente di non riuscire a trattenere una ragazza che sta cadendo. Come se l'avvertimento onirico non bastasse, il ragazzo si ritrova anche a sentire una misteriosa canzone che parla di "Sedici anni,Sedici Lune, Sedici delle tue più profonde paure.." e non riesce a capirne il significato finchè tutto si ricollega a Lena e al suo prossimo compleanno (in cui compirà proprio sedici anni). Cose magiche accadono nella vita di Lena, e a dispetto della diffidenza  e del rifiuto da parte di tutta Gatlin, Ethan non potrà fare a meno di esserne coinvolto. La sedicesima Luna è in tutto e per tutto caratterizzato dal canovaccio Paranormal-Young-Adult standard: lei è bella e piena di guai, lui la amerà a costo della vita, il tutto condito da poteri paranormali di varia natura. Dovendo però cercare elementi originali in questa storia si potrebbe sicuramente annoverare fra questi il tentativo di un'analisi di una società soffocante e chiusa, che si ripiega su stessa, legata a regole non scritte che nessuno deve osare infrangere. Kami Garcia e Margaret Stohl, tentano cioè di descrivere, attraverso gli occhi di Ethan, i limiti di una cittadina di provincia del sud, dalla candida immagine esteriore e dalla molto meno candida anima interiore. Se quindi il libro è risultato per me una lettura in parte noiosa a causa della trama banalotta e scontata, devo comunque riconoscere il tentativo di un'analisi sociale non del tutto spiacevole. Per la restante parte il libro, seppur fluido, resta però di una prevedibilità sconfortante, che si aggiunge  a tratti alla mancanza di plausibilità di alcune parti (tutti vogliono che Ethan e Lena stiano lontani l'uno dall'altra, ma fino alla fine del romanzo non possono mai rivelare il perchè), o alla descrizione di alcune scene (quasi tutte quelle che coinvolgono la famiglia di Lena) gestite in maniera un po' infantile. La sedicesima Luna non è di sicuro il peggiore degli Young Adult che abbia mai letto, ha, come già detto, dei lati che salvano in parte la trama, ma sicuramente non brilla nell'universo delle scelte possibili di lettura. In definitiva un libro non peggiore di tanti altri, ma che sarebbe potuto essere sviluppato meglio. Consigliato a tutti i lettori che amano i libri della serie  "tipa nuova che arriva al liceo" e a chi adora i libri-serie (questo romanzo ha ben tre seguiti, pancia mia fatti capanna!). Voto: 6-


La diciassettesima Luna (Beautiful Darkness) e La diciottesima Luna ( Beautiful Darkness) sono rispettivamente il secondo e terzo libro della serie.  Beautiful Redemption è il quarto libro della serie non ancora edito in Italia.











Da La Sedicesima Luna è stato tratto un film "Beautiful Creatures - La sedicesima luna"  che sarà proiettato nelle sale il 21 Febbraio. Qui il Trailer italiano

domenica 27 gennaio 2013

Matched - La Scelta

Matched - La Scelta
di: Ally Condie casa editrice: Fazi collana Lain pag: 351



Nel mondo di Cassia vigono rigide regole stabilite dalla "Società". E' la Società a stabilire cosa mangiare, cosa indossare, che lavoro fare e perino quando morire. Ma soprattutto la Società stabilisce il partner ideale di ognuno al compimento dei 16 anni durante una cerimonia detta "L'Abbinamento". Tutto sembra andare per il meglio per Cassia quando il suo abbinato risulta essere il suo migliore amico Xander.  Cassia riceve il chip con la scheda del suo "promesso" e torna felice a casa, ma una volta consultata la scheda,solo per un attimo , vede un'altro volto, il  volto di Ky, e qualcosa cambia.

Matched è un Distopico che parla di un mondo molto simile a quello di 1984 di George Orwell.  La Società controlla e monitora ciascun cittadino in ogni momento, e gli individui sembrano accettare passivamente ogni direttiva senza mai opporsi.
Cassia sembra voler seguire il flusso delle cose, come è sempre successo nei suoi sedici anni, convinta che la Società sappia sempre cosa è il meglio per ciascuno. Quando però la perfetta liscia superficie delle regole imposte comincia a mostrare qualche crepa, la giovane si trova a confrontarsi con delle verità troppo forti per essere negate. Lo spirito umano può veramente essere imbottigliato, compresso e schiacciato dai principi di un sistema? Gli incendi nascono da un piccola scintilla e poi divampano divorando tutto, così come la scintilla della ribellione nasce in Cassia dalle parole di una poesia che parla di libertà.  Matched si sviluppa attorno al tema del confronto fra libertà individuale e controllo sociale e attraverso di esso narra la storia di una realtà non tanto lontana da quella di certi regimi che sono esistiti e ancora esistono nel mondo. Il romanzo affronta però questi temi in modo semplice, con gli occhi di un adolescente ,  creando il clima necessario allo sviluppo della storia, ma senza toccare mai la profondità di 1984. Matched risulta quindi un romanzo facile da leggere,  che tocca i suoi punti migliori nello scambio di "poesie" fra Cassia e Ky, ma che non si eleva mai a capolavoro, ne vuole esserlo.  Il romanzo è  sicuramente  rivolto ad un pubblico di adolescenti, restando comunque fruibile anche dagli adulti. Personalmente l'ho finito in tempi molto brevi e l'ho trovato abbastanza carino, forse un po' troppo simile, sotto certi versi, ad altri che avevo già letto (come Divergent), cosa che ha reso ai miei occhi la lettura meno brillante, e lasciandomi con una discreta curiosità per il seguito. Nel complesso quindi un libro passabile consigliato a lettori giovani (a cui comunque consiglio caldamente 1984 di G.Orwell) , e agli amanti dei distopici. Voto: 7




Matched fa parte di una trilogia. In Italia è già stato pubblicato il seguito Crossed - La fuga che sarà poi seguito da Reached (ancora inedito in Italia)